A Second Glance

Una mostra fotografica di Riccarda Ivic Benati
A Second Glance
Quando dal 11/05/2019 alle 11:30
al 08/06/2019 alle 13:00
Dove Biblioteca comunale, Piazza A. Costa 10
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A SECOND GLANCE

Mostra fotografica di Riccarda Ivic Benati 

Inaugurazione sabato 11 maggio alle ore 11.30

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La mostra sarà visitabile in orario di apertura della biblioteca fino all’8 giugno.

L’obiettivo di Riccarda Ivic Benati è riservato, si avvicina quasi in punta di piedi ed è gentile. Uno sguardo riflessivo, di chi osserva molto. Si avventura in edifici feriti dal terremoto o dall’abbandono. Si muove attento in case con stanze disabitate, dagli intonaci sgretolati, dove la vegetazione si allunga sulle facciate, dove la muffa e i cumuli di polvere ricoprono utensili e oggetti. Dal portone semiaperto di una casa di campagna, schiude la vista all’ampia distesa dei campi. Un paesaggio di ciò che è rimosso e tuttavia mai completamente eliminabile.

Quello che non c’è si trova nell’universo della propria testa: contro ogni apparenza, i luoghi abbandonati non muoiono, sono posti famigliari, ci appartengono. Sono gli stessi dai quali tutti ci siamo dovuti allontanare: sono le case emiliane della campagna, edifici solidi ed essenziali. Quando il soggetto è la natura, vale la stessa cura. Dall’eleganza stilizzata dei fiori in bianco e nero alla gioiosa vitalità dei soggetti a colori. Qui l’obiettivo si fa avanti in modo più audace, si avvicina a un fiore per cogliere una corolla fragrante che si apre improvvisamente o a un’ape che si tuffa ingorda sul nettare. E’ una natura amica e accogliente. Tra i campi avvolti dalla calura estiva campeggia il fiammante girasole, maestoso sovrano della flora spontanea.

A definire questo rapporto tra obiettivo e realtà non manca l’acqua: nell’incontro tra il Po e il mare si rinnova l’abbraccio generoso tra i vari elementi. Nel ritratto spiccano le persone che ama e gli artisti che sono per lei fonte di ispirazione. Le sue foto non prevedono revisioni o filtri, perché vogliono catturare l’attimo. Tra tutti i registri espressivi esiste un filo di connessione: una forza vitale che resiste combattiva con gli occhi ben aperti rinnovando la possibilità di memoria.

Monica Vezzani

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