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L'arcobaleno di Francesco

L'Open Box del MAGI si apre ai pennelli di Aretusi
Quando dal 12/12/2015 alle 14:10
al 06/01/2016 alle 18:00
Dove Museo MAGI '900, via Rusticana 1/A
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Recapito telefonico per contatti 0516861545
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Una stanza piena di colori, il diario di una vita scritto con la lingua magica e universale delle forme della natura: l’arcobaleno di Francesco è una mostra personale che rappresenta la varietà delle sfumature di un’esistenza accompagnata dall’arte,  il racconto di una personalità che sa esprimere tutta la sua forza nel volteggio leggero di un pennello.

Quest’anno per le festività natalizie il Museo MAGI '900 dedica il suo spazio espositivo Open Box  alla creatività di una persona speciale, aprendo il museo a un’idea di arte che varca ogni convenzione, per rendere omaggio al valore della creatività e  all’energia che si nasconde dietro ogni ricerca personale della bellezza.    

Da tanti anni, infatti, Francesco interpreta ogni giorno della sua vita attraverso la pittura, su fogli belli e ingenui come racconti infantili, esplosivi o fragili, solidi o incerti, come le sue mani e le sue emozioni, che si sono trasformate nei diversi momenti della sua esistenza.

Per lungo tempo, nella casa della sua famiglia che lo ha sempre capito e assecondato con amore, ha avuto una stanza tutta per sé, il suo laboratorio che ad ogni ora si riempiva di fogli su fogli, dipinti a tempera con i colori che danzavano intorno a lui: i turchesi, i rossi, i gialli, i verdi brillanti, pronti a sbocciare uno dopo l’altro sulla carta. La pittura ha riempito la sua camera  con un’urgenza quasi impellente,  è stata il suo desiderio e la sua compagna più grande.

Francesco Aretusi è disabile dalla nascita. Molte ore della sua vita sono trascorse presso la Coccinella Gialla, nel centro diurno dell’ANFFASS di Cento  dove, quando era più giovane, era assistito per parte delle sue giornate, mentre oggi molte ore della sua vita scorrono nell’istituto di assistenza per anziani Opera Pia Galuppi, a Pieve di Cento.  Sono luoghi curati, accoglienti, attenti alle esigenze diversi di ragazzi e anziani con storie particolari. Dall’abituale frequentazione di questi luoghi è nato l’incontro di Giulio Bargellini con Francesco, e nasce ora l’idea di costruire virtualmente un arcobaleno tra quell’altrove vicino a noi, in cui di norma vivono le persone con disabilità grave,  e il luogo dove l’arte e la poesia hanno la loro casa ufficiale, cioè il museo.

Così la mostra di Francesco, con la sua esplosione di vita a colori, è per noi il punto dove l’arcobaleno si appoggia e ci sorprende. 

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