Golem-progetto

L'ultima opera di Nicola Nannini, al Ponte
Golem-progetto
Quando dal 27/09/2014 alle 18:00
al 25/10/2014 alle 19:00
Dove Galleria Il Ponte, Pieve di Cento (BO), via Ponte Nuovo 23/h
Recapito telefonico per contatti 051-6861130 348-5246883
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Con il patrocinio del comune di Pieve di Cento, inaugura sabato 27 settembre 2014 alle ore 18:00 presso la Galleria dell'Associaizone culturale Il Ponte il progetto golem, ultimo lavoro di Nicola Nannini.

Si tratta di una installazione di circa trenta metri quadri che comprende una scultura centrale in legno policromo di circa due metri e mezzo di altezza, gli studi preparatori, i bozzetti in argilla e i disegni occorsi per crearla; l'allestimento comprende gli strumenti usati dall'artista per plasmarlo e tutto il materiale tecnico e tecnologico che ha accompagnato la nascita dell'opera, ricostruendo il laboratorio in sede di mostra. E' la suggestiva ricostruzione dell' atelier " nascosto " dell'autore dove l'opera ha preso forma e carisma accompagnata dagli oggetti più disparati accatastati in una coinvolgente accumulazione.

Nicola Nannini mostra per la prima volta un progetto pensato e realizzato ormai quattro anni fa, nel 2010, e rimasto sepolto fino ad oggi a seguito di ripensamenti, diversi sviluppi, inconvenienti e tempi non ancora maturi.

Che cos'è il golem? Secondo una antica leggenda ebraica, che da anni suggestiona Nannini, il golem è un essere creato artificialmente che prende vita grazie all'impiego di formule magiche o delle lettere che compongono i nomi divini, pronunciate secondo uno specifico rituale. Il termine golem deriva da una radice ebraica che indica la materia informe. Nel testo biblico può designare il feto o l'embrione ( salmi, 139, 16 ). Una leggenda sostiene che era la condizione in cui si trovava Adamo nelle prime ore della sua creazione. La visione più classica sostiene che il golem acquistasse vita se sulla fronte gli veniva tracciata la parola emet ( verità ). Il golem sarebbe pertanto un umanoide, una forma di robot, con poteri straordinari e talvolta negativi che può essere utilizzato dal suo creatore.

Nicola Nannini ha costruito un golem e lo presenta al pubblico in tutta la sua poderosa volumetria rifacendosi alle radici ebraiche, misteriche e leggendarie rivisitate alla luce dell'arte contemporanea.
Il caso più noto di creazione di un golem è attribuito al rabbino Jeuda Low, nato a Praga ( 1525 - 1609 ) e operante durante il regno di Rodolfo II, sovrano dell'impero asburgico. Secondo la leggenda il rabbino avrebbe creato questo automa d'argilla per proteggere gli ebrei del ghetto oltre che per svolgere diverse mansioni e avrebbe provveduto a sopprimerlo allorchè si accorse che la sua obbedienza non era completa.

La mostra è accompagnata da un catalogo con testi di A.Sebastiani, R.Cresti, F.Basile, G.Cerioli, M.Fazzini e da una introduzione del rabbino capo di Ferrara e delle romagne L.Meir Caro. La prestigiosa pubblicazione prevede in allegato un cd musicale composto dai sette brani che accompagnano l'installazione golem e commissionati da Nannini al compositore milanese T.Pedriali. Secondo la leggenda, infatti, la musica doveva accompagnare i riti capaci di dare vita alla creatura. La mostra è certamente una sorpresa nella poetica e nella produzione di Nicola Nannini che è noto soprattutto per la produzione pittorica: l'autore si misura, in questa occasione e attraverso la suggestione letteraria, con materiali differenti e con un uso differente dello spazio reale dove lo spettatore può interagire fisicamente con le opere installate.

La Galleria è aperta dal martedì al sabato, ore 16-19

Per ulteriori informazioni o immagini sul progetto visita il sito dell'artista

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