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Zanzare Tigre

Cosa fa il Comune e cosa può fare il cittadino

Le zanzare, ormai è noto da tempo, oltre al fastidio provocato della punture, sono portatrici di diverse malattie di origine virale. Le zanzare sono responsabili della trasmissione all’uomo delle malattie virali Zika, Chikungunya, Dengue, West Nile Virus. Soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Tuttavia, la globalizzazione e il conseguente spostamento in tempi rapidi di persone e merci in tutti gli angoli del globo hanno favorito la diffusione di queste malattie anche nei paesi occidentali. Ci sono poi altri fattori che espongono gli uomini più a rischio verso le malattie infettive, come i cambiamenti climatici,  e la tendenza a vivere in grandi agglomerati urbani. 

La pandemia che stiamo attualmente vivendo, è causata da un coronavirus, SARS-CoV-2 (Severe Acute Respiratory Syndrome) e la sindrome causata dal virus si chiama COVID-19 (Corona Virus Disease-2019). Il virus si trasmette attraverso le microgocce prodotte con lo starnuto o i colpi di tosse dalle persone infette. Dunque, questa è la principale fonte di contagio. Lo ripetiamo le zanzare  non sono coinvolte nella diffusione della sindrome COVID-19.

L’Amministrazione comunale di Pieve di Cento  ha predisposto un Piano di lotta alla Zanzara Tigre per alleviare primariamente il disagio causato dalle punture di questa zanzara molesta e secondariamente ridurre il loro numero in quanto possibile vettore di malattie virali: la Zanzara Tigre (Aedes albopictus), importata nel nostro paese all’inizio degli anni ’90, è responsabile della trasmissione dei virus Chikungunya, Zika, e Dengue.

Lotta alla Zanzara Tigre

Lotta diretta

Da maggio a settembre sono previsti 5 turni di trattamento nelle caditoie del Capoluogo e delle Frazioni.  Il formulato larvicida utilizzato ha una persistenza media di 30 giorni. In questa maniera si riesce a coprire l’intera stagione favorevole allo sviluppo della Zanzara Tigre. Sui trattamenti vengono sempre condotti controlli di qualità a campione.

...E RUOLO DEL CITTADINO NELLA LOTTA

Molto può fare dal canto suo il cittadino. Gli agglomerati urbani, abbiamo visto, sono uno dei fattori che predispongo maggiormente le persone alle infezioni. Nel caso specifico, il cittadino mediante il comportamento individuale può incidere in maniera significativa a contrastare la diffusione delle malattie tramesse dalla Zanzara Tigre. La lotta al vettore (in questo caso alla zanzara) è fondamentale per ridurre il rischio di trasmissione dei virus della Chikungunya, Zika, e Dengue.  Comportamenti corretti volti alla prevenzione e alla lotta, se attuati in maniera collettiva posso dare un forte impulso alla riduzione del numero di zanzare disperse nell’ambiente e conseguentemente una diminuzione del disagio causata dalle punture e una riduzione del rischio di trasmissione dei virus.

Cosa deve fare il cittadino

Lotta diretta

Trattare regolarmente le caditoie e gli scoli di grondaia con prodotto larvicida specifico. La cadenza del trattamento è ogni 4 settimane, salvo piogge abbondanti, capaci di ricambiare l’acqua presente prima della pioggia nel tombino. In questi casi meglio aspettare qualche giorno, in modo che le condizioni climatiche migliorino e si stabilizzino, e poi ritrattare. La dose è di 1 pastiglia per tombino. Leggere attentamente le istruzioni in etichetta. Il prodotto utile a trattare i tombini è in distribuzione presso l'Urp (Ufficio relazioni con il publico) del Comune a 2€ (barattolo da 10 pastiglie).

Lotta indiretta

Gestione dei focolai potenziali rimovibili.

Occorre assicurarsi che nel proprio cortile o giardino non siano presenti contenitori che possano raccogliere acqua piovana e diventare quindi focolai di sviluppo larvale per la Zanzara Tigre. Ogni contenitore di qualsiasi forma e dimensione è un potenziale focolaio: sottovasi, secchi, bidoni, teli plastici ecc.  Bisogna eliminare tutto ciò che non serve e gestire in maniera corretta il resto. Sottovasi, secchi e bidoni non in uso vanno sempre tenuti capovolti. I teli plastici riposti con cura per evitare la formazione di pieghe in grado di riempirsi di acqua.  Occorre svuotare regolarmente i sottovasi in uso o, in alternativa, riempirli di sabbia che mantiene l’umidità ma impedisce lo sviluppo delle larve. Nelle fontane ornamentali è importante immettere pesci rossi che sono ghiotti di larve di zanzara. I bidoni utilizzati per stoccare l’acqua per irrigare l’orto vanno tenuti chiusi con il loro tappo a vite. In alternativa si possono chiudere con una zanzariera tenuta ben ferma con un elastico. In questo modo le zanzare non possono entrare a deporre le uova. L’acqua di smaltimento va versata sul terreno, mai nel tombino.  

I tecnici di Sutenia, società partecipata di cui il Comune di Pieve di Cento è socio, sono disponibili a eseguire sopralluoghi gratuiti su richiesta.  Sustenia 051 6871051

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