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Emergenza Corona Virus: disposizioni nazionali e regionali

Ultimi aggiornamenti su misure di contenimento e nuovo modello spostamenti
Emergenza Corona Virus: disposizioni nazionali e regionali

>>> 26/03/2020

Aggiornamento n.20 ore 18.00

E' stato aggiornato il modulo per l'autodichiarazione degli spostamenti, per scaricare il modello cliccare qui


>>> 26/03/2020

Aggiornamento n.20 ore 10.00

E' stato pubblicato il decreto legge 25 marzo 2020, n. 19 contenente “Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19” 

Il provvedimento, che entra in vigore oggi, comprende:

  • misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19;
  • attuazione delle misure di contenimento;
  • misure urgenti di carattere regionale o infraregionale;
  • sanzioni e controlli.

Per leggere il testo completo del decretocliccare qui

>>> 22/03/2020

Aggiornamento n.19 ore 23.00

Divieto per le persone di trasferirsi o spostarsi in un comune diverso da quello in cui ci si trova. Il divieto vale sia che ci si sposti con mezzi di trasporto pubblico, sia che si sposti con mezzi privati.
Ci si potrà spostare solo per «comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza» o per «motivi di salute» pertanto, a titolo di esempio, non è più possibile fare la spesa in comuni diversi.

Da Lunedì 23 Marzo saranno aperte solo le attività essenziali e le loro filiere, elencate nell'allegato 1 del Decreto.
Rimane sempre consentita la produzione e commercializzazione di farmaci e prodotti alimentari (quindi non c'è necessità di affollare i supermercati per fare scorte).

Per le attività commerciali resta fermo quanto disposto dai decreti precedenti.

Per leggere il testo del decreto cliccare qui


>>> 18/03/2020

Aggiornamento n.18 ore 23.00

Il Presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha emanato un’altra ordinanza, più stringente, sui movimenti e gli assembramenti dei cittadini.  

- Sono pertanto chiusi parchi e giardini pubblici. L’uso della bicicletta e gli spostamenti a piedi sono consentiti ESCLUSIVAMENTE per le motivazioni ammesse per motivi di lavoro, ragioni di salute o altre stringenti necessità come gli acquisti di generi alimentari.  

- Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione.

Per il testo completo dell'ordinanzacliccare qui

>>> 12/03/2020

Aggiornamento n.17 ore 00.00

Dal 12 al 25 marzo è in vigore il nuovo decreto che prevede ulteriori restrizioni sulla apertura delle attività commerciali.

Attività commerciali al dettaglio: sospese, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione.

Attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità: restano aperte 

Mercati: chiusi, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.

Edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie: aperti

Servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie): sospesi, a esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti): sospese, tranne lavanderie, tintorie, pompe funebri e attività connesse.

Servizi bancari, finanziari, assicurativi: restano garantiti

Attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi: restano garantiti

In tutte le attività e servizi consentiti resta sempre l'obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.


Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di mercoledì 11 marzo 2020

 

>>> 11/03/2020

Aggiornamento n.18 delle ore 8.55

Da oggi 11 Marzo entrano in vigore ulteriori misure di contrasto al Covid-19 in Emilia Romagna:

- sospesi tutti i mercati ad esclusione dei banchi alimentari
- chiusi, dopo le 18 e per tutto il weekend bar, ristoranti, gelaterie, pizzerie al taglio, kebab, rosticcerie
- le pizzerie da asporto potranno rimanere aperte nel weekend per la sola consegna a domicilio
- i supermercati Conad e Coop presenti nel nostro territorio, e le botteghe alimentari, rimarranno aperti nel weekend.

Su questo ultimo aspetto è necessaria una precisazione:
Ha girato (anche su canali istituzionali) una scheda di sintesi delle misure previste dal decreto nella quale veniva dato adito ad un fraintendimento.
Le medie e grandi strutture di vendita da chiudere il sabato e la domenica sono SOLO QUELLE NON ALIMENTARI.
Confermiamo quindi che resteranno aperti i supermercati alimentari.

Qui il testo dell'ordinanza regionale del 10 Marzo: www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus


>>> 10/03/2020

Aggiornamento n.16 delle ore 09.00

Da martedì 10 Marzo 2020 tutta l’Italia è Zona Protetta.

Il Presidente del Consiglio, durante la conferenza stampa di stasera, 9 Marzo, ha dichiarato che allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 le disposizioni già previste per la regione Lombardia e le province delle regioni Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Piemonte, sono estese a tutto il territorio nazionale fino al 3 Aprile.

Per effetto del decreto del Governo quindi:
- Gli unici spostamenti autorizzati sono per questioni lavorative, di salute o di comprovata necessità
- le attività didattiche in tutte le scuole ed Università sono sospese fino al 3 Aprile
- bar e ristoranti resteranno aperti dalle 6 alle 18
- stop a palestre, piscine, centri sportivi e ad ogni attività sportiva anche amatoriale
- chiusura al pubblico di cinema, teatri e luoghi della cultura come musei e biblioteche
- i centri diurni per anziani e disabili sono chiusi
- discoteche, scuole di ballo, sale giochi, pub rimangono chiusi
- non sono ammessi assembramenti di persone, nemmeno all’aperto
- deve sempre essere rispettata la distanza di sicurezza di almeno 1 mt tra le persone
- tutte le funzioni religiose sono sospese
- i mercati ed i mercatini sono sospesi

Seguite le misure: avere cura di sé stessi è prendersi cura di tutti. 

I testi integrali dei decreti sono disponibili qui: www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus


Ecco le risposte alle domande più frequenti:

>>> 10/03/2020

Aggiornamento n.15 delle ore 00.05

Da martedì 10 Marzo 2020 tutta l’Italia è Zona Protetta.

Il Presidente del Consiglio, durante la conferenza stampa di stasera, 9 Marzo, ha dichiarato che allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 le disposizioni già previste per la regione Lombardia e le province delle regioni Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Piemonte, sono estese a tutto il territorio nazionale fino al 3 Aprile.

Per effetto del decreto del Governo quindi:
- Gli unici spostamenti autorizzati sono per questioni lavorative, di salute o di comprovata necessità
- le attività didattiche in tutte le scuole ed Università sono sospese fino al 3 Aprile
- bar e ristoranti resteranno aperti dalle 6 alle 18
- stop a palestre, piscine, centri sportivi e ad ogni attività sportiva anche amatoriale
- chiusura al pubblico di cinema, teatri e luoghi della cultura come musei e biblioteche
- i centri diurni per anziani e disabili sono chiusi
- discoteche, scuole di ballo, sale giochi, pub rimangono chiusi
- non sono ammessi assembramenti di persone, nemmeno all’aperto
- deve sempre essere rispettata la distanza di sicurezza di almeno 1 mt tra le persone
- tutte le funzioni religiose sono sospese

I testi integrali dei decreti sono disponibili qui: www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus

>>> 08/03/2020

Aggiornamento n.14 ore 22.00

Ordinanza regionale: le misure in vigore in Emilia-Romagna. Possibile spostarsi per motivi di lavoro e movimentare le merci.  Stop attività piscine, palestre, centri ricreativi e diurni in tutto il territorio regionale.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Decreto sulle misure urgenti di contenimento del Coronavirus. 

L’atto deriva dalle indicazioni del Comitato tecnico scientifico ed è adottato d’intesa con i ministri competenti e sentite le Regioni. 

Elimina le precedenti zone rosse, e cioè i Comuni focolaio dell’epidemia della Lombardia e del Veneto, e suddivide il Paese sostanzialmente in due aree.

La prima, per la quale sono previste misure più restrittive a causa della maggiore diffusione del virus, comprende la Lombardia e le province emiliano-romagnole di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Rimini, oltre a quelle di Pesaro e Urbino nelle Marche, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli in Piemonte e Padova, Treviso, Venezia in Veneto.

Altre misure di contenimento del contagio valgono invece su tutto il territorio nazionale, e quindi sulle altre province dell’Emilia-Romagna: Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena

Le misure contenute nel decreto sono valide da oggi, 8 marzo, al prossimo 3 aprile

Nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena, la sospensione di nidi, scuole e Università rimane invece in vigore fino al 15 marzo

Libertà di spostamento per lavoratori e merci 

In merito a una delle misure più importanti, e cioè evitare gli spostamenti di persone nelle aree oggetto delle misure più stringenti, fra cui le cinque province emiliano-romagnole, limitandole a comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute, il Governo, durante una videoconferenza con le Regioni nel pomeriggio, ha chiarito in modo inequivocabile come non esistano restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri. Dunque, chi deve spostarsi per ragioni di lavoro, anche fra le province e all’interno di esse, lo possa fare. E’ quindi garantito il diritto a lavorare per chi è in buona salute, non presenta sintomi né debba rispettare il periodo di quarantena. Con l’avvertenza che si tratti sempre di spostamenti per ragioni di lavoro o di necessità.  

Ordinanza regionale: sospesa attività piscine, palestre, centri ricreativi e centri diurni in tutta l’Emilia-Romagna 

“Bene che il Governo abbia fatto chiarezza su un punto che da ieri sera aveva spinto tantissimi cittadini a chiederci se domattina avrebbero potuto o meno recarsi al lavoro, o imprenditori a porre lo stesso quesito relativo alle merci”, sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. “Sia chiaro- prosegue- che il primo impegno è contrastare la diffusione del virus e l’Emilia-Romagna è in prima linea in questo sforzo. A dimostrazione del fatto che non abbiamo alcuna intenzione di indebolire i provvedimenti del Governo, d’accordo con i sindaci dei territori esclusi dalle misure più restrittive, ho appena assunto un’ordinanza che estende la sospensione dell’attività di palestre, piscine, attività ricreative anche alle zone che il Governo aveva escluso e che quindi varranno in tutto il territorio regionale”. Con la stessa ordinanza, “metteremo in protezione quella parte della popolazione più fragile che oggi frequenta i nostri centri diurni: parliamo di persone non autosufficienti che trovano in questi servizi un supporto molto importante per sé e per le proprie famiglie, ma che in questo momento rappresentano un rischio troppo alto per la loro salute. Per questo, sospendiamo l’attività dei centri diurni in tutta l’Emilia-Romagna, chiedendo ai Comuni di rafforzare l’assistenza domiciliare. Come Regione, li sosterremo in questo sforzo”. 

Per consultare la notizia sul sito della Regione Emilia-Romagna e visionare il testo completo della nuova ordinanzacliccare qui


>>> 08/03/2020

Aggiornamento n.13 ore 10.00

NUOVO DPCM dell'8 marzo 2020 per il contenimento del CORONAVIRUS, con effetto da oggi fino al 3 aprile.

Questa notte è stato perfezionato un nuovo Decreto che contiene misure più restrittive rispetto quelli precedenti, tra i quali l'allargamento della zona rossa a tutta la Lombardia, alle province di Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Rimini, altre province in Veneto, Piemonte e Marche.

Per l'intero territorio nazionale, tra cui Bologna, vi sono ulteriori restrizioni, che si aggiungono alle precedenti:
- sospensione delle attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione;
- attività di ristorazione e bar hanno l'obbligo, a carico del gestore, di fare rispettare le distanze di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione;
-è sospesa l'apertura l'apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura
Le misure qui riportate richiedono la collaborazione dei gestori dei locali e dei pubblici esercizi, ma anche quella dei clienti.

E' molto importante NON SOTTOVALUTARE il rischio del contagio e RISPETTARE le misure adottate dal Governo.E' UNA RESPONSABILITA' E UN DOVERE DI CIASCUN CITTADINO.

Il mancato rispetto degli obblighi di cui al decreto è punito ai sensi dell'art. 650 del codice penale.

PER CONSULTARE IL TESTO COMPLETO DEL DECRETO CLICCARE QUI


>>> 04/03/2020

Aggiornamento n.12  ore 21.00

Pubblichiamo l'ordinanza del Consiglio dei Ministri pubblicata in data 04/03/2020 che specifica le norme di comportamento per contrastare e contenere il diffondersi del Corona virus.

Cliccare qui  per visionare il testo dell'ordinanza


>>> 02/03/2020

Aggiornamento n.11 ore 18.00

Per garantire la tutela della salute dei cittadini e a fini precauzionali, chiediamo a chi ha frequentato la discoteca Vivi - Le Grotte nella serata di sabato 22 febbraio (tra le 23 e le 3) e ha sintomi respiratori in corso, come febbre, tosse e difficoltà respiratorie, di segnalare il fatto telefonando al Dipartimento di Sanità Pubblica della propria Azienda Sanitaria Locale (A Bologna: 051 622 4165). Gli operatori che rispondono avranno cura di dare le informazioni necessarie e rispondere a eventuali dubbi. Si raccomanda di telefonare al 118 solo in caso di emergenze dovute a sintomi gravi. (Per informazioni di carattere generale nella nostra regione: 800 033 033)

>>> 01/03/2020

Aggiornamento n.10 ore 21.00

Pubblichiamo l'ordinanza del Consiglio dei Ministri che specifica le norme di comportamento per i giorni dal 2 all'8 marzo allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del Corona virus.

Cliccare qui per visionare il testo dell'ordinanza

>>> 29/02/2020

Aggiornamento n. 9 ore 14.30

CONFERMATA CHIUSURA NIDI, ATTIVITA’ SCOLASTICA E UNIVERSITA’ PER LA SETTIMANA 3 - 8 MARZO 

E’ in corso la videoconferenza delle Regioni con il Presidente del Consiglio. Sulla base del parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale, resta confermata la chiusura dei nidi, dell’attività scolastica e delle Università anche per la prossima settimana per le tre Regioni più colpite: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. 

Il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo ritengono inoltre di dover aggiornare settimanalmente tale previsione sulla base dell’andamento della situazione epidemiologica.

Fermi restando i divieti per tutte le attività che determinano significativi assembramenti di persone, si sta valutando la possibilità per le attività culturali e di spettacolo di un accesso limitato e disciplinato, tale da salvaguardare le condizioni di sicurezza sanitaria delle persone.

Al termine dell’incontro con il Governo, riuniremo l’Unità di crisi regionale per definire tutti gli aspetti del provvedimento del Governo e di quelli eventualmente da adottare in sede locale.


>>> 24/02/2020

Aggiornamento n.8 ore 23.20

Facendo seguito all’ordinanza del Ministero della Salute di intesa con il Presidente della Regione Emilia-Romagna l'Arcidiocesi di Bologna adotta le seguenti disposizioni:

1. Le chiese rimangono aperte al culto e alla preghiera individuale, non a gruppi.
Fino a nuova disposizione sono sospese le celebrazioni con grande afflusso di fedeli.

2. Le messe feriali, se sono partecipate da pochi fedeli, si possono celebrare in spazi larghi.

3. Le benedizioni Pasquali sono sospese fino al 1 Marzo.

4. Sono sospesi gli incontri di catechismo e dei gruppi parrocchiali e ogni genere di aggregazione.

5. Il Mercoledì̀ delle Ceneri sono sospese tutte le celebrazioni. Sarà possibile seguire su E’TV – Rete7 e su Radio Nettuno la Messa celebrata in Cattedrale alle ore 17,30 

6. I Centri d’ascolto della Caritas diocesana e parrocchiali sono chiusi.
Le eventuali distribuzioni alimentari avverranno per singolo appuntamento, mentre sono sospese le distribuzioni di vestiti.

La situazione è in continua evoluzione e pertanto ci si riserva di diramare al bisogno nuove disposizioni per le celebrazioni di domenica prossima 1 marzo.

Qui il testo completo cliccare qui


>>> 24/02/2020

Aggiornamento n. 7 ore 19.25

Riceviamo ora circolare applicativa dell'ordinanza del Presidente Bonaccini e del Ministro Speranza sul contrasto al Corona Virus che fornisce indicazioni chiare:

1. Non sono sospese le attività quelle che attengono all’ordinario svolgimento della pratica corsistica e amatoriale (corsi di varia natura e allenamento) 
Potranno dunque rimanere aperti i luoghi di svolgimento dell’attività corsistica ordinaria di vario tipo (es. centri linguistici, centri musicali e scuola guida), gli impianti sportivi (centri sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco, ecc.), e in generale tutte le strutture che non prevedano eccezionali concentrazioni di persone. 

2. Sono escluse dalla sospensione anche tutte le attività economiche, agricole, produttive, commerciali, di servizio e ricettive, ivi compresi i pubblici esercizi e le mense

3. Non sono sospesi i mercati settimanali. 

4. Rimarranno aperte le attività di sostegno e supporto alle persone anziane e diversamente abili (es: servizi semiresidenziali e Centri diurni). 

5. Rimangono aperti i Centri di aggregazione sociale (circoli ricreativi, centri sociali, centri giovani, centri anziani, orti urbani, ecc.) per la parte di ordinaria attività. 

Qui il link al testo della circolare: http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/coronavirus-manifestazioni-pubbliche-servizi-e-attivita-quelle-da-sospendere-e-quelle-che-possono-proseguire/circolare-applicativa-ordinanza-coronavirus.pdf

Aggiornamento n. 6 ore 17.30

IN ATTESA DI CHIARIMENTI DA PARTE DELLA REGIONE, I SINDACI DEI COMUNI DELL'UNIONE RENO GALLIERA SPECIFICANO, INOLTRE, QUANTO SEGUE:

- Le biblioteche comunali restano aperte per il servizio prestito e restituzione. Si invitano i cittadini a non sostare all'interno delle strutture oltre il tempo necessario a tale fine.

- le attività sportive o formative o ludiche di vario genere ospitate all'interno di strutture comunali o in convenzione sono sospese

- in mancanza di specifiche indicazioni di segno contrario, sono aperti tutti gli sportelli al pubblico (URP, Sportelli sociali e scolastici, sportelli unici attività produttive o urbanistica ecc.) e le strutture socio sanitarie (centri diurni anziani ecc.).

Ricordiamo che in caso di sintomatologia collegabile al Coronavirus (febbre e sintomi respiratori) di NON accedere direttamente alle strutture di Pronto Soccorso ma contattare il numero nazionale 1500 oppure il numero Verde regionale 800.033033, oppure il proprio medico di medicina generale o ancora, infine e in caso di emergenza, il numero 118.

LA SITUAZIONE È IN DIVENIRE, SI INVITANO QUINDI TUTTI I CITTADINI A SEGUIRE LE INFORMAZIONI IN DIVENIRE SUI NOSTRI CANALI.

Aggiornamento n.4 ore 7.55 

- Per il momento si indica di mantenere precauzionalmente chiuse palestre e piscine, in attesa dei chiarimenti su una uniforme applicazione dell’ordinanza regionale, da condividersi con i sindaci del territorio.

>>> 23/02/2020 

Aggiornamento n.3 ore 23.58 

- i centri diurni ASP Lunedì 24 Febbraio saranno regolarmente aperti

Aggiornamento n.2 ore 19.40 

- tutte le attività sportive pubbliche e private sono sospese fino al 1° Marzo

- i centri diurni ASP saranno chiusi nella giornata di domani, in attesa di valutare come l'ordinanza regionale regolamenterà questo tipo di servizio

Aggiornamento ore 18.00 

In attesa di ulteriori aggiornamenti si comunica che le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse da domani, lunedì 24 Febbraio fino a sabato 29 Febbraio compreso in ottemperanza all'annunciata ordinanza regionale sulle misure di contrasto al Corona virus.

Si avvisa inoltre che i pasti della refezione scolastica relativi alla prossima settimana saranno cancellati automaticamente: non è necessario che siano disdetti dalle famiglie.

Per ulteriori aggiornamenti cliccare qui

Per leggere l'ordinanza sulle misure di contrasto alla diffusione del Corona Virus, firmata congiuntamente dal Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e dal Ministro della Salute, Roberto Speranza cliccare qui

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