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Sicurezza Idraulica del fiume Reno e del territorio di pianura: a Pieve di Cento il punto sugli interventi

Taglio del verde e opere di manutenzione per oltre 1 milione di euro su Reno, Lavino e Samoggia. Già operativi due cantieri da 300 mila euro
Sicurezza Idraulica del fiume Reno e del territorio di pianura: a Pieve di Cento il punto sugli interventi

Grande partecipazione sia di addetti ai lavori che di cittadini al convegno ” Sicurezza Idraulica del fiume Reno e del territorio di pianura” che si è tenuto mercoledì sera al Teatro Comunale Alice Zeppilli.

L’evento organizzato dal Comune di Pieve di Cento e dall’Unione Reno Galliera ha visto alternarsi sul palco tecnici e amministratori  che hanno fatto il punto sugli interventi che saranno attuati per limitare le criticità del fiume Reno.

“Il nodo idraulico di Bologna rappresenta una vera priorità dell’azione della Regione Emilia-Romagna in tema di difesa del suolo e sicurezza territoriale” ha dichiarato l’assessore regionale alla sicurezza territoriale Paola Gazzolo. “La strategia messa in campo, in un’ottica di prevenzione, si basa su sovralzi arginali, taglio selettivo della vegetazione in alveo, risezionamenti e allargamenti de letti dei corsi d’acqua e potenziamento del sistema delle Casse di espansione che arriveranno ad invasare fino a 33 milioni di metri cubi d’acqua”.

Il  comune di Pieve di Cento, oltre ad aver ospitato l’iniziativa di ieri sera,  è una delle località più coinvolte nei progetti : sarà infatti interessata sia da investimenti dedicati alla manutenzione ordinaria, con cantieri partiti o in appalto per oltre 1 milione di euro, sia per quanto riguarda  le opere di rialzo e ringrosso degli argini del Reno, per una spesa di  7 milioni di euro.

“Dopo questo importante incontro che ha consentito di fare il punto sui lavori e sulla programmazione futura, occorre avviare un monitoraggio costante dei lavori tra Regione, Consorzi, Unioni e Comuni attraverso una “cabina di regia” partecipata. Sia in qualità di assessore di Pieve di Cento che di Coordinatore dell’area protezione civile di Anci emilia romagna, ritengo che il fiume Reno sia una grande opportunità di sviluppo del territorio e oltre alla messa in ulteriore sicurezza occorre anche avviare un percorso per valorizzare il nostro fiume che è la seconda via d’acqua della Regione” ha dichiarato Marco Iachetta, Assessore comunale di Pieve di Cento e Coordinatore Area protezione civile ANCI Emilia Romagna.

Nello specifico sono già avviati due cantieri da 295 mila euro per il taglio della vegetazione e la pulizia dell’alveo del Reno.

Il primo interessa la sponda sinistra del fiume tra Poggio Renatico e Santa Maria Codifiume per 150 mila euro; il secondo comprende anche il ripristino di alcuni smottamenti delle golene: ad oggi i lavori sono in corso sulla sponda sinistra del fiume, lungo un tratto di alveo di circa 3 chilometri in comune di Cento. Nelle prossime settimane proseguiranno anche in comune di Pieve di Cento. 

Sempre nella zona del basso Reno, è in fase di appalto un intervento da 300 mila euro per il taglio della vegetazione e la chiusura delle tane scavate dai mammiferi negli argini che si snodano lungo tutto il tratto compreso tra i comuni di Argenta e Pieve di Cento.  Sul medio Reno, da Pieve a Bologna, sono già stati affidati lavori di sfalcio della vegetazione per 433 mila euro, che proseguiranno anche nel 2020.

Entro dicembre si chiuderanno inoltre le opere di rialzo e ringrosso degli argini del Reno in corso a Cassa Bagnetto e verrà avviato l’appalto delle opere di costruzione dell’argine necessario alla chiusura della Cassa, per 7 milioni di euro.

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