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Continua la campagna preventiva contro la zanzara tigre

Cosa fa il Comune, cosa deve fare il cittadino
Continua la campagna preventiva contro la zanzara tigre

Continua la campagna di prevenzione contro la zanzara tigre. Durante la bella stagione le uova deposte in autunno nei focolai di Zanzara Tigre cominciano a schiudersi, dando vita alla fase larvale della zanzara. Dopo un periodo di circa 7 giorni le larve si trasformano in pupe e da queste sfarfalla l’adulto della zanzara che tutti conosciamo, capace di arrecarci notevoli disagi grazie alla sua molestia e aggressività. Attraverso le punture, poi, possono veicolare virus all’uomo e creare seri problemi di carattere sanitario. È bene, dunque, adottare tutte le misure necessarie volte ad arrestare la riproduzione della Zanzara Tigre. La lotta più efficace e compatibile con l’ambiente è quella preventiva. Lotta preventiva significa bloccare il ciclo biologico della zanzara allo stadio larvale. Su questo fronte pubblico e privati cittadini devono unirsi e collaborare attivamente per la riduzione dei focolai larvali. 

COSA FA IL COMUNE

Da maggio a settembre sono previsti 5 turni di trattamento nelle caditoie pubbliche. Il formulato larvicida utilizzato ha una persistenza media di 30 giorni. In questa maniera si riesce a coprire l’intera stagione favorevole allo sviluppo della Zanzara Tigre. Sui trattamenti vengono sempre condotti controlli di qualità a campione.

Se il disagio causato dalle zanzare è molto forte i cittadini possono richiedere un sopralluogo ai tecnici incaricati. I sopralluoghi sono sempre gratuiti. Fornitura gratuita del prodotto larvicida per il trattamento dei tombini privati.

Per i progetti di lotta sopra descritti, il Comune si avvale di Sustenia, sua partecipata, che da oltre 10 anni lavora nel settore della Entomologia Urbana e Veterinaria e nel settore ambientale.

COSA DEVE FARE IL PRIVATO CITTADINO

Trattare regolarmente le caditoie e gli scoli di grondaia con prodotto larvicida specifico. La cadenza del trattamento è ogni 4 settimane, salvo piogge abbondanti, capaci di ricambiare l’acqua presente prima della pioggia nel tombino. In questi casi meglio aspettare qualche giorno, in modo che le condizioni climatiche migliorino e si stabilizzino, e poi ritrattare. La dose è di 1 pastiglia per tombino. Il prodotto può essere ritirato presso l’URP del Comune (aperto dal lunedì al sabato 7.45-13.00), in Piazza A. Costa 17, al costo di Euro 2,00 per una confezione da 10 pezzi. Il trattamento va eseguito in maniera regolare da maggio a fine settembre.  Leggere attentamente le istruzioni in etichetta.

Gestione dei focolai potenziali rimovibili

Occorre assicurarsi che nel proprio cortile o giardino non siano presenti contenitori che possano raccogliere acqua piovana e diventare quindi focolai di sviluppo larvale per la Zanzara Tigre. Ogni contenitore di qualsiasi forma e dimensione è un potenziale focolaio: sottovasi, secchi, bidoni, teli plastici ecc.  Bisogna eliminare tutto ciò che non serve e gestire in maniera corretta il resto. Sottovasi, secchi e bidoni non in uso vanno sempre tenuti capovolti. I teli plastici riposti con cura per evitare la formazione di pieghe in grado di riempirsi di acqua.  Occorre svuotare regolarmente i sottovasi in uso o, in alternativa, riempirli di sabbia che mantiene l’umidità ma impedisce lo sviluppo delle larve. Nelle fontane ornamentali è importante immettere pesci rossi che sono ghiotti di larve di zanzara. I bidoni utilizzati per stoccare l’acqua per irrigare l’orto vanno tenuti chiusi con tappo il loro tappo a vite. In alternativa si possono chiudere con una zanzariera tenuta ben ferma con un elastico. In questo modo le zanzare non possono entrare a deporre le uova. L’acqua di smaltimento va versata sul terreno, mai nel tombino.  

Per approfondire l'argomento e avere tutti i dettagli per come difendersi al meglio consultate il sito dedicato creato da Regione Emilia Romagna e Servizio Sanitario Regionale cliccando qui

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