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Homo Sacer, uno spettacolo di Luoghi Comuni

Sabato 10 febbraio al Teatro Alice Zeppilli promosso dall'Ass. Flux
Homo Sacer, uno spettacolo di Luoghi Comuni

Sabato 10 Febbraio 2018 alle 21:00 al Teatro comunale Alice Zeppilli di Pieve di Cento l'Associazione culturale FLUX promuove lo spettacolo

HOMO SACER
di Alice Toccacieli / con Yuri Punzo

/Tutti gli esseri viventi sono stati fatti in segreto/ sotto la crosta terrestre/
Ogni cosa sonnecchia/ sotto la superficie/ in attesa di essere chiamata/
Ogni cosa ha in sé il principio della vita e la possibilità di diventare umana/

È una riflessione su di noi, LUOGHI COMUNI, di Alice Toccacieli e Yuri Punzo, e su come ci sentiamo adesso, è un percorso che si lega indistricabilmente alla nostra biografia, a un pensiero sul nostro desiderio di essere/esistere e specularmente sul nostro rifiuto di essere/esistere.

Il lavoro è  un omaggio all’opera e alla vita di Oreste Fernando Nannetti, noto alle cronache con lo pseudonimo NOF4. Isolato per oltre vent’anni nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Volterra, durante tutta la sua reclusione ha vergato con la fibbia della sua divisa un graffito lungo 180 metrie alto quasi 2. Lo ha fatto incessantemente, con la costanza delle patologia, lo ha fatto per sopravvivere. 

Homo Sacer nasce sull’idea di spazio vissuto e sperimentato, lo spazio della perdita come uno spazio da abitare. Gli autori partono da una domanda identitaria e autobiografica: la collocazione ideale in cui noi stessi ci troviamo all'interno del sistema sociale. La frustrazione, lo smarrimento, il senso di incapacità, vissute attraverso le azioni di un personaggio chiuso dentro un buco. Non si sa come ci sia arrivato o perché, forse neanche lui lo sa, ma quando sente la possibilità di una presenza ascoltante, intuisce la possibilità di una via d'uscita. E così si relaziona con la propria esistenza anche attraverso alcuni personaggi della letteratura, di Jean-Marie Gustave Le Clézio, di Peter Handke, di Beckett e ancora immagini da favole per bambini. Indaga, cerca, ritrova a ritroso, ri-conosce, assembla frammenti di un'esistenza supposta, inventata, disappartenuta. Perse le tracce della propria esistenza egli si moltiplica all'infinito attraverso la finzione, popola la sua solitudine di presenze. 

Con il sostegno dell'Istituzione Teatro di Cagli e della Regione Marche

Biglietto 10€

Info e prenotazioni:

Associazione Cult. FLUX
tel. 331/2131907 - mail. info@associazioneflux.it

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