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27.03.12 - Il paese dei diari

Martedì 27. Da non perdere

Il paese dei diari

C’è un posto, in Toscana, dove sono custodite le storie degli italiani: è l’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano (Arezzo), fondato nel 1984 dal giornalista Saverio Tutino.

L’Archivio è un luogo unico, nato per raccogliere e conservare i diari, le memorie e gli epistolari della gente comune: attualmente i manoscritti depositati sono oltre seimila ma il loro numero cresce di anno in anno, ed è qui che Mario, il narratore del romanzo-verità che sta alla base dello spettacolo in programma a Pieve, rimane inavvertitamente chiuso una notte, iniziando così un viaggio che lo porterà a incontrare gli abitanti di quell'edificio “magico” che ogni notte si animano per raccontare la propria storia. La storia della contadina Clelia Marchi che scrisse la sua vita su un lenzuolo a due piazze, quella del semianalfabeta cantoniere siciliano Vincenzo Rabito che si chiuse in una stanza per imparare a usare la macchina da scrivere e si raccontò in oltre mille pagine, quella di Orlando Orlandi Posti affidata a messaggi clandestini scritti dal carcere di via Tasso a Roma prima di essere fucilato alle Fosse Ardeatine...

Tante storie che includono anche quella - e come poteva mancare? - di un nostro antico concittadino...

Ingresso: € 10

Il paese dei diari

Io mi guardo intorno e vedo stanze e corridoi riempiti da chili e chili di ricordi, raccolti in milioni di pagine, assemblate in migliaia di diari, lettere e memorie, un festival del ricordo insomma, un inno perenne alla memoria. Sono il tentativo tenace di opporre resistenza alla dimenticanza, in una battaglia impari tra poche migliaia di sopravvissuti contro milioni di esistenze di cui non sapremo mai nulla. 

Tutte queste cose mi dice o mi fa intuire Saverio e quel timore che si era appena affacciato nei suoi occhi, prende corpo davanti a me nello stesso volto di Saverio che, per la prima volta, si mostra fragile, quasi sperduto e mi fa tenerezza. Anche lui ha paura, come tutti gli autori dei diari conservati qua dentro, di smemorarsi. Degli altri. E di sé.” 

Così, nasce questo spettacolo, dalla voglia di non smemorarsi. In un paese come il nostro che vive all’istante (neanche più “alla giornata”), ricordarsi di qualcuno o di qualcosa è un lusso che mi concedo quotidianamente e che mi ha portato in quei luoghi magici dell’archivio di Pieve Santo Stefano, mi ha fatto venir voglia di raccontarli in un romanzo e oggi di farne spettacolo vivo. 

Insieme a Paola Roscioli, daremo vita a quelle voci che più mi hanno affascinato tra le migliaia di diari presenti a Pieve e che compongono l’ossatura del viaggio iniziatico raccontato nel romanzo, attraverso i luoghi storici dell’Archivio. 

Mario Perrotta

Mario Perrotta

Mario Perrotta (1970) è attore e autore teatrale. Cofondatore della Compagnia Teatro dell’Argine di Bologna, ha portato in scena, tra gli altri, gli spettacoli Italiani cìncali e La turnàta(scritti con Nicola Bonazzi), dedicati all’emigrazione italiana, e Odissea, con il quale ha vinto il Premio Hystrio per la drammaturgia. Nel 2008 il suo programma Emigranti Esprèss, andato in onda su Radio Rai, è diventato un libro pubblicato da Fandango. La Fondazione Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano gli ha conferito ilPremio Città del diario, assegnato anche a Marco Paolini, Ascanio Celestini, Rita Borsellino e Francesco De Gregori.

 

 

Prevendita:
 
martedì 9-13
giovedì 13-18
sabato 10-13
e un’ora prima dello spettacolo
 
Prenotazioni telefoniche  333 9895385
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