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10.06.11 - Un nuovo Regolamento per la Bisana

Ora è area protetta a tutti gli effetti

Bisana

Il Consiglio Comunale del 30 maggio 2011 ha approvato il nuovo Regolamento gestionale dell’Area di Riequilibrio Ecologico “Bisana”.

Con questo atto i comuni di Pieve di Cento e di Galliera completano (primi in tutta la Regione Emilia Romagna) il percorso previsto dalla nuova Legge Regionale n. 6/2005 sul paesaggio.

In virtù di questa Legge la Provincia di Bologna, in accordo con i comuni interessati, sta procedendo a istituire le Aree di Riequilibrio Ecologico presenti nel proprio territorio elevandole al rango di aree naturali protette a tutti gli effetti (come un parco, per intendersi) e fra queste c’è la nostra bellissima “Bisana”.

Per completare tale “istituzione” era però necessario approvare un Regolamento gestionale, ossia un atto attraverso cui gli Enti gestori (i Comuni di Pieve e di Galliera) definiscono le regole per visitare e gestire la Bisana.

Questo ha prevalentemente significato recepire nel Regolamento ciò che la Legge già stabilisce in merito alle attività consentite e a quelle vietate. Pieve e Galliera hanno però voluto inserire alcuni elementi innovativi su cui fondare un futuro percorso di protezione e, al tempo stesso, di valorizzazione di quel meraviglioso luogo che è la Bisana, luogo che oggi noi (amministratori e cittadini) riceviamo in consegna e abbiamo il dovere e l’onore di custodire come un regalo prezioso.

Il Regolamento è stato il risultato di numerosi incontri con le associazioni che i Comuni hanno coinvolto per offrire loro l’opportunità di dare il proprio prezioso contributo (agricoltori, cacciatori, WWF, guardie ecologiche volontarie, associazioni micologiche).

Le stesse associazioni, insieme ad altre o con altri gruppi di cittadini che si riterrà di poter coinvolgere, entreranno a far parte di quella che il Regolamento definisce “Consulta per la Bisana”, organo che collaborerà con i comuni e con l’operatore incaricato dagli stessi (oggi èSustenia) nella gestione dell’area e nell’organizzazione di iniziative e progetti.

Il Regolamento individua poi quattro diverse zone all'interno della Bisana, ciascuna con diverse caratteristiche e diverse “fragilità” di tipo naturalistico, interessate da percorsi di visita che, modificando leggermente quelli attuali, consentiranno di visitarla apprezzandone l’inestimabile bellezza e al tempo stesso rispettando i fragili equilibri naturali (specie animali e vegetali) da essa custoditi.

 

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