Tu sei qui:Home / Notizie / 2011 / 23.08.11 - Due chiese e il Palazzone

23.08.11 - Due chiese e il Palazzone

Il libro di M.L. Ramponi in vendita durante la Fiera
Quando 26/08/2011
dalle 10:45 alle 10:45
Dove Centro storico
Aggiungi l'evento al calendariovCal
iCal

copertina libro Ramponi - clicca per ingrandire

Durante la 45ª Fiera dell'Industria Artigianato Agricoltura Commercio e 255ª Festa dei Giovani sarà messo in vendita il libro di M.L. Ramponi La chiesa dei SS. Rocco e Sebastiano, la chiesa di Santa Croce, il "Palazzone", pubblicato con il sostegno del Comune di Pieve di Cento e della Pro-Loco.

Il ricavato sarà devoluto pro Chiesa di S. Rocco

LA GENEROSITÀ DEI SINGOLI CREA RICCHEZZA COMUNE

 

DUE CHIESE E IL PALAZZONE

Il Comune di Pieve di Cento, in collaborazione con la Pro-Loco, ha sostenuto la pubblicazione di un’indagine storica il cui ricavato sarà interamente devoluto alla Chiesa di S. Rocco.

Tre edifici nel centro storico di Pieve: due Chiese ed un palazzo; una di esse scomparsa, l’altra ancora esistente ma molto degradata, ed, infine, il “Palazzone”, un imponente fabbricato di proprietà comunale, ristrutturato circa trent'anni or sono.

Tre pezzi di storia locale legati ad un paese che con passione ricerca e coltiva le proprie “storie”, piccole o grandi, e si fa custode attento anche di quei racconti del quotidiano che di solito non hanno diritto di cronaca, ma che diventano testimonianza indispensabile perché brani di vita passata non vadano perduti.

Pieve attraverso i suoi monumenti, le sue opere d’arte, i suoi documenti, fornisce un materiale di lettura che ci permette di rintracciare il gusto, il pensiero, le aspirazioni e le scelte di chi ci ha preceduto e nei propri progetti ha tenuto conto anche di noi.

Mettere le mani nelle antiche carte significa affondare il quel lontano mondo da cui veniamo, gravato da indigenza e precarietà ma al tempo stesso fibrillante, fortemente attivo e creativo. Paradossalmente questa condizione di assiduo bisogno diventava spesso la spinta propulsiva al “fare”, proprio perché tutto aspettava di essere fatto.

E possiamo ben dire che i nostri antichi hanno fatto davvero… altro che se hanno fatto!

Oggi siamo noi ad essere chiamati “a fare”, perché un pezzo della vecchia Pieve con la sua seicentesca chiesa di S. Rocco possa continuare ad esistere.

Maria Luisa Ramponi

Azioni sul documento