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La ricostruzione per le imprese

Ultimo aggiornamento: 08.01.14
La ricostruzione per le imprese
Il programma per la ricostruzione, i contributi ecc.

In questa pagina si pubblicano tutte le notizie e i provvedimenti relativi alle imprese.

Le notizie sono inserite in ordine cronologico, dalle più recenti alle più vecchie.

Ordinanza n. 158 del 23 dicembre 2013

L'ordinanza posticipa i termini per la richiesta di contributi ai fini dell'agibilità sismica provvisoria e il miglioramento sismico degli immobili ad uso produttivo 

Proroga dei termini e parziale modifica dell’Ordinanza n. 91 del 29 luglio 2013 “Nuove modalità e criteri per la concessione alle imprese di contributi in conto capitale ai sensi dell’art. 3 del Decreto Legge 6 giugno 2012 n. 74, convertito in Legge con modificazioni nella Legge 1 agosto 2012 n. 122, a valere sulle risorse di cui all’art. 10, comma 13 del Decreto- Legge 22 giugno 2012, n. 83 convertito con modificazioni dalla Legge del 7 agosto 2012 n. 134 – Finanziamento degli interventi di rimozione delle carenze strutturali finalizzati alla prosecuzione delle attività per le imprese insediate nei territori colpiti dal sisma del maggio 2012 e il miglioramento sismico”

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Ordinanza n. 113 del 30 settembre 2013

L'ordinanza aggiorna la 57/2012 dedicata alle attività produttive.

Le modifiche riguardano prevalentemente le procedure e i valori di riferimento. I condomini entrano tra i soggetti beneficiari. In caso di richiesta di integrazione della documentazione, i termini per l'esame della domanda si intendono sospesi e non più interrotti. Vengono chiarite le condizioni di revoca del contributo e le procedure di erogazione a favore di imprese in procedura concorsuale. Molto importanti sono le novità di tipo economico: si chiarisce il metodo di calcolo delle assicurazioni; il contributo per scorte e prodotti finiti è elevato al 60%; crescono i valori tabellari per gli edifici inferiori a 1.500 mq; nei casi in cui gli interventi di riparazione debbano svolgersi in strutture ove deve necessariamente proseguire l'attività lavorativa o si renda necessario lo spostamento di beni strumentali, ancorché non danneggiati, vengono riconosciuti i maggiori costi sostenuti, fino al 20% dei costi convenzionali.

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Bando regionale per le imprese 

15 milioni di fondi europei. Domande dal 18 febbraio al 17 maggio 2013

Obiettivo di fondo, rendere l’area colpita dal sisma di maggio un territorio attraente nel quale investire, lavorare e vivere. Lo strumento, un nuovo bando per il sostegno agli investimenti delle imprese nell’area del cratere, che mette in campo un plafond di 15 milioni di euro di fondi europei. La misura, attivata sull’Asse 2 del Programma Fesr (Sviluppo innovativo delle imprese) sostiene la riqualificazione e l’espansione della capacità produttiva delle piccole e medie imprese, sostenendo gli investimenti e i processi di innovazione tecnologica e organizzativa.

Con il provvedimento, la Regione Emilia-Romagna punta così a sostenere la ripresa e lo sviluppo del tessuto produttivo delle aree colpite dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012: “Abbiamo investito su un bando che dà contributi alle imprese che non si arrendono e rilanciano. Vogliamo garantire – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – elevati livelli di competitività e innovazione per le imprese dell’area colpite dal terremoto. Il lavoro è la priorità assoluta. Per questo gli interventi che finanzieremo dovranno favorire anche ricadute positive sull’occupazione delle imprese in termini di posti di lavoro durevoli e di qualità”.

Tra gli investimenti finanziabili, le spese per ampliamenti della capacità produttiva, nuove localizzazioni produttive, riqualificazione degli spazi dedicati alla produzione e alla commercializzazione; quindi,innovazione e ammodernamento tecnologico dei prodotti o processi produttivi, compresi interventi per l’efficientamento energetico o ambientale. Le spese ammissibili possono ricomprendere l’acquisto di beni strumentali per l’attività – comprese le spese per l’installazione – l’acquisto di immobili, le spese per riqualificazione, l’ampliamento o la realizzazione di nuovi stabilimenti produttivi; tra le spese ammesse anche l’acquisto di hardware, software e licenze per brevetti, strettamente connessi alla realizzazione del progetto, le consulenze esterne specialistiche e gli arredi, qualora funzionali all’attività d’impresa.

L’agevolazione prevista dal bando consiste in un contributo in conto capitale, fino ad una misura massima corrispondente al 45% della spesa ritenuta ammissibile. Saranno esclusi i progetti con spesa ammissibile inferiore a 40mila euro; il contributo concedibile non potrà, in ogni caso, superare l’importo di 200mila euro per progetto. Possono usufruire del contributo le piccole e medie imprese, con sede legale e/o unità locale nei Comuni delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia interessati dagli eventi sismici.

Le richieste di contributo dovranno essere effettuate – esclusivamente per via telematica  attraverso una specifica applicazione web, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno rese disponibili sui siti internet regionali:

http://imprese.regione.emilia-romagna.it

http://fesr.regione.emilia-romagna.it

http://imprese.regione.emilia-romagna.it/terremoto

tra il 18 febbraio 2013 e il 17 maggio 2013 ciascuna impresa potrà presentare domanda di contributo per un solo progetto.

Gli interventi agevolati dovranno concludersi entro 15 mesi dalla data di concessione del contributo ed entro il mese successivo dovrà essere presentata alla Regione la documentazione di rendicontazione finale.

 

La porta informatica della Regione riservata alle imprese

Dal 15 novembre al 15 maggio 2013 le imprese colpite dal terremoto possono richiedere i contributi per la ricostruzione.  
Le domande di contributo possono essere presentate attraverso il sistema elettronico Sfinge la porta informatica per accedere ai fondi. 
L’obiettivo è sostenere gli interventi finalizzati alla ripresa e alla piena funzionalità dell’attività produttiva in tutte le componenti (fisse e mobili strumentali), al recupero a fini produttivi degli immobili e al mantenimento dei livelli occupazionali.
Il contributo sarà concesso entro 60 giorni e tutti gli interventi devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2015.

Tutte le informazioni sul sito Dopo il terremoto.

Da oggi, e fino al 15 maggio 2013 le imprese colpite dal terremoto possono richiedere i contributi relativi a riparazione, ripristino, miglioramento sismico e ricostruzione di immobili ad uso produttivo distrutti o danneggiati, per la riparazione e l’acquisto di beni mobili strumentali all’attività, per la ricostituzione delle scorte distrutte o danneggiate, per la delocalizzazione.


Le domande di contributo possono essere presentate tramite il sistema elettronico chiamato Sfinge, “porta informatica” per accedere ai fondi, come previsto dall’Ordinanza commissariale n. 57 del 12 ottobre 2012.

L’obiettivo è sostenere gli interventi finalizzati alla ripresa e alla piena funzionalità dell’attività produttiva in tutte le componenti (fisse e mobili strumentali), al recupero a fini produttivi degli immobili e al mantenimento dei livelli occupazionali.
Il sistema consente di richiedere i finanziamenti a fondo perduto per l’80% dei costi. Il contributo è riconosciuto sulla differenza tra i complessivi costi (sostenuti ed ammissibili) e gli indennizzi assicurativi corrisposti o da corrispondersi da parte di compagnie di assicurazioni.

Come presentare le domande

Le domande possono essere presentate fino al 15 maggio 2013 (come stabilito dall’Ordinanza commissariale n. 64 del 29 ottobre 2012). Ci saranno 60 giorni di tempoper concedere il contributo. Tutti gli interventi previsti dall’ordinanza devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2015. Il fondo per la copertura del finanziamento è quello previsto dall’art.3 bis della legge 135/2012, il cosiddetto provvedimento normativo sulla spending review. Si tratta di un credito di 6 miliardi concesso alle banche dalla Cassa Depositi e Prestiti, garantito e pagato dallo Stato.

Presentando il riconoscimento del contributo presso un istituto bancario sarà possibile ottenere l’apertura di un conto equivalente, a costo zero, al valore riconosciuto: la banca pagherà lo stato di avanzamento lavoro all’imprese esecutrice.
Le spese sostenute per interventi iniziati o conclusi prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza potranno essere rimborsate purché i lavori siano stati eseguiti per le finalità di ricostruzione e ripristino dei danni subiti, la domanda contenga tutte le informazioni richieste, la perizia o le perizie giurate dal progettista e dai tecnici incaricati siano state redatta con le modalità indicate dall’ordinanza stessa.

Sul sito Dopo il terremoto  si può accedere a Sfinge cliccando sull’omonimo banner nella sezione “Le misure per le imprese” nel menù di sinistra.  Questo l’indirizzo per consultare le linee guida per la compilazione della domanda.

Per informazioni sul sistema: 
Help desk Sfinge
dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.
Numero verde 800969817 – telefono 05107001172.

Industria, artigianato, servizi, commercio, turismo
Numero verde 800407407 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13
E-mail ricostruzioneimprese@regione.emilia-romagna.it.

Agricoltura
Segreteria Servizio aiuti alle imprese
Telefono 051 527 4424 - 051 527 4319
E-mail agriterremoto@regione.emilia-romagna.it

 

 

Ordinanza n. 42 del 29 marzo 2013

Criteri e modalità per il riconoscimento dei danni e la concessione dei contributi per la riparazione, il ripristino, la ricostruzione di immobili ad uso produttivo, per la riparazione e il riacquisto di beni mobili strumentali all’attività, per la ricostituzione delle scorte e dei prodotti e per la delocalizzazione, in relazione agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012. Approvazione delle Linee Guida per la presentazione delle domande e le richieste di erogazione dei contributi.

La nuova ordinanza del Commissario per la Ricostruzione amplia le tipologie e accorcia i tempi delle liquidazioni.

... scarica il testo dell'ordinanza>>


Ordinanza n. 23 del 22 febbraio 2013

Modalità e criteri per la concessione alle imprese di contributi in conto capitale ai sensi dell’art. 3 del Decreto Legge 6 giugno 2012 n. 74, convertito in legge con modificazioni nella Legge 1 agosto 2012 n. 122, a valere sulle risorse di cui all’art. 10, comma 13 del Decreto- Legge 22 giugno 2012, n. 83 convertito con modificazioni dalla L. del 7 agosto 2012 n. 134 – Finanziamento degli interventi di rimozione delle carenze strutturali finalizzati alla prosecuzione delle attività per le imprese insediate nei territori colpiti dal sisma del maggio 2012.

Oltre 72,8 milioni di euro, messi a disposizione dall’Inail, per le imprese che hanno carenze strutturali nei capannoni e per i quali occorre intervenire per aumentarne la sicurezza. Domande da: 8 marzo

 

Ordinanza n. 15 del 15 febbraio 2013 

Il 13 febbraio il Comitato Istituzionale ha dato l’ok al Commissario Errani per la firma delleOrdinanze che assicurano contributi al 100% sugli immobili, non solo per le abitazioni ma anche per le imprese

Ecco come cambia l'Ordinanze per la ricostruzione delle imprese (numero 15 del 2013: Modifiche all’Ordinanza n. 57 del 12 ottobre 2012 come modificata dall’Ordinanza n. 64 del 29 ottobre 2012 e dall’Ordinanza n. 74 del 15 novembre 2012):

  • L’impresa potrà produrre più domande per la richiesta di contributi. Sarà possibile produrre una domanda per ogni sito produttivo e per ogni sito è anche possibile dividere ulteriormente la domanda in due: da una parte l’immobile, dall’altra gli impianti, i macchinari e le scorte. Per casi più complessi occorre l’autorizzazione del Sii, il Soggetto incaricato dell’istruttoria.
  • La seconda novità riguarda gli stati di avanzamento dei lavori che potranno essere quattro. Il primo può essere del 20% sotto il milione di euro e del 10% sopra al milione di euro.

 

... scarica il testo completo dell'informativa della regione Emilia Romagna>>

... scarica il testo integrale dell'Ordinanza n. 15>>

 
 

Sostegno alla localizzazione delle imprese

Asse 4: Valorizzazione e qualificazione del patrimonio ambientale e culturale

Scadenza: 12/02/2013

Attività IV.3.2 - "Sostegno al riavvio delle attività delle imprese" colpite dal sisma

Con delibera di Giunta regionale n. 63/2013 sono stati prorogati al 12 febbraio 2013 i termini per la presentazione delle domande di finanziamento nell'ambito del bando per il "Sostegno alla localizzazione delle imprese". L'atto modifica così quanto previsto dalla delibera n. 1723/2012, che fissava tali termini nel periodo compreso tra il 10 gennaio 2013 e il 21 gennaio 2013.

Il bando ha come obiettivo il mantenimento del livello di competitività del sistema economico delle aree colpite dal sisma, favorendo la rivitalizzazione delle attività economiche e dei servizi nell’area danneggiata dal sisma.

L’obiettivo è perseguito tramite il sostegno alla rilocalizzazione anche temporanea in aree, zone o strutture individuate dai comuni interessati, al fine di ripristinare un’offerta integrata di servizi.

Possono fare domanda le persone fisiche o giuridiche ed i loro consorzi, le associazioni temporanee di impresa (A.T.I.) che esercitano un’attività economica nei comuni colpiti dal sisma, delle province di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia.

Il contributo potrà coprire fino all’80% delle spese,  per un massimo di 15 mila euro, con spese non inferiori ai 5 mila euro.

Le domande devono essere presentate alle Province di competenza, secondo le modalità indicate nel bando, a partire dal 10 gennaio e fino al 12 febbraio 2013

Per informazioni, contattare prioritariamente i referenti provinciali ed eventualmente inviare e-mail adinfoporfesr@regione.emilia-romagna.it

... Rendicontazione>>

... Modulistica e documentazione per la presentazione della domanda>>

... Scheda sintetica del bando (File PDF, 187.6 kB)>>

... Delibera di Giunta regionale n. 63/2013 (File PDF, 168.4 kB)>>

... Delibera di Giunta regionale n. 1723/2012 (File PDF, 189.9 kB)>>

 

 

Ordinanza n. 74 del 14 novembre 2012  

Modifiche all'ordinanza commissariale n. 57 del 12 ottobre 2012 - Criteri e modalità per il riconoscimento dei danni e la concessione dei contributi per la riparazione, il ripristino, la ricostruzione di immobili ad uso produttivo, per la riparazione e il riacquisto di beni mobili strumentali all'attività, per la ricostituzione delle scorte e dei prodotti e per la delocalizzazione, in relazione agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012.

Approvazione delle linee guida per la presentazione dlele domande e le richieste di erogazione dei contributi previsti dall'Ordinanza n.57/2012.

 

 

Il bando regionale per la rilocalizzazione delle imprese

Esiti:

 

 

Ordinanza numero 57 del 12 ottobre 2012

Criteri e modalità per il riconoscimento dei danni e la concessione dei contributi per la riparazione, il ripristino, la ricostruzione di immobili a uso produttivo, per la riparazione e il riacquisto di beni mobili strumentali all’attività, per la ricostituzione delle scorte e dei prodotti e per la delocalizzaizone, in relazione agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2102.

Venerdì 12 ottobre il commissario delegato alla ricostruzione Vasco Errani ha firmato l’ordinanza numero 57 che prevede contributi per la riparazione, il ripristino, il miglioramento sismico e la ricostruzione di immobili a uso produttivo distrutti o danneggiati, ma anche per la riparazione e l’acquisto di beni mobili strumentali all’attività e per la ricostituzione delle scorte distrutte o danneggiate.

Gli interventi dovranno essere finalizzati alla ripresa e alla piena funzionalità dell’attività produttiva, al recupero a fini produttivi degli immobili e al mantenimento dei livelli occupazionali.

Le domande devono essere presentate – mediante modello e procedura informatica – dal 29 ottobre al 15 maggio 2013 al sindaco del Comune dove è ubicata l’impresa danneggiata per i titoli edilizi e al commissario per il contributo. Ci saranno 60 giorni di tempo per concedere il contributo. Tutti gli interventi previsti dall’ordinanza devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2015.

L’ordinanza consente di finanziare a fondo perduto l’80% dei costi di riparazione, ripristino con miglioramento sismico e ricostruzione degli immobili, nonché degli impianti e dei macchinari delle imprese danneggiate. In presenza di copertura assicurativa, il contributo è riconosciuto sulla differenza tra i complessivi costi e gli indennizzi assicurativi.

Il fondo per la copertura del finanziamento è quello previsto dall’art.3 bis della legge 135/2012, il cosiddetto provvedimento normativo sulla spending review. Si tratta di un credito di 6 miliardi concesso alle banche dalla Cassa Depositi e Prestiti, garantito e pagato dallo Stato. Presentando il riconoscimento del contributo presso un istituto bancario sarà possibile ottenere l’apertura, a costo zero, di un conto equivalente al valore riconosciuto: la banca pagherà lo stato di avanzamento lavoro all’imprese esecutrice.

 

Ordinanza numero 46 del 24 settembre 2012

Le imprese impegnate nella ricostruzione che eseguiranno lavori, anche di breve durata, relativi ai danni provocati dal terremoto dovranno essere iscritte alle Casse edili dei territori interessati dagli interventi.

L’ordinanza dispone –  per l’esecuzione di tutte le opere edili, di committenza pubblica e privata  - che le imprese edili affidatarie o sub-appaltatrici dei lavori sono tenute, fin dall'inizio dei lavori, all’iscrizione e al versamento dei previsti accantonamenti alle Casse edili dei territori interessati dai lavori invece che in quelle di provenienza.

L’obbligo prescinde dalla durata dei lavori e riguarda anche interventi di durata inferiore ai 90 giorni.

Il provvedimento è finalizzato al contrasto del lavoro nero ed è coerente con quanto stabilito dal protocollo legalità terremoto siglato il 27 giugno scorso.


Decreto Legge 6 giugno 2012, n. 74

(GU 131 del 07.06.2012)

Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012

Le pratiche di richiesta di certificazione devono essere elaborate da professionista abilitato e presentate all’Ufficio sismico del SUAP della Reno Galliera.

Le attività svolte all’interno di strutture quali i capannoni industriali possono ottenere in via provvisoria il certificato se non presentano le seguenti carenze strutturali:

  1. mancanza di collegamenti tra elementi strutturali verticali e orizzontali e tra questi ultimi;
  2. elementi di tamponatura prefabbricati non adeguatamente ancorati alle strutture principali;
  3. scaffalature non controventate con materiali pesanti che possano, collassando, coinvolgere la struttura principale.

La verifica di agibilità sismica dovrà comunque essere effettuata entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto. il Decreto prevede altresì che il livello di sicurezza dovrà essere definito in misura pari almeno al 60% della sicurezza richiesta ad un edificio nuovo. Gli interventi eventualmente richiesti per il conseguimento del miglioramento sismico dovranno essere eseguiti entro ulteriori diciotto mesi.

Questa specifica procedura non si applica alle attività produttive svolte in edifici che non presentano le tipologie costruttive e le carenze sopra citate.

 

Nota importante:

Le pratiche di richiesta di certificazione di agibilità sismica di cui al comma 7 dell’art. 3 del DL n. 74, elaborate da professionista abilitato, per le attività produttive  devono essere presentate presso l’Ufficio sismico del SUAP, via Fariselli 4.

Le attività produttive sottoposte all'obbligo sono quelle descritte dalla Circolare Regionale n. 2 del 12/6/2012.

Sul sito dell’Unione Reno Galliera è possibile scaricare l’apposita modulistica.

 

... scarica il Decreto Legge>>

 

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