Una seconda piazza per pieve

Progetto partecipato per la riqualificazione dell'area tra Porta Bologna e la Rocca
Smart city - Idee in movimento 

 

Il futuro Pieve di Cento passa dalla qualità urbana (2009-2020)

Pieve di Cento è un Comune di settemila abitanti collocato sul crocevia fra Bologna, Ferrara e Modena. Ha un territorio molto piccolo e tutto incentrato sul capoluogo che, a sua volta, è raccolto intorno al centro storico - il più grande e meglio conservato fra tutti quelli dei Comuni dell’Unione Reno Galliera. 

Fin dalla metà degli anni Settanta la città si è dotata di un piano di recupero e valorizzazione del proprio centro storico grazie al quale esso si distingue oggi per un’elevata qualità architettonica: quattro porte ne segnano l’ingresso ai quattro lati del perimetro; le vie principali, che conducono alla centrale Piazza Andrea Costa, sono abbellite da portici e impreziosite da monumenti e palazzi storici ancora ben conservati; quattro chiese, un teatro all’italiana custodito all’interno del  Palazzo Municipale e una rocca medievale progettata da Antonio di Vincenzo (il progettista della Basilica di San Petronio) completano il quadro.

Per continuare il percorso virtuoso intrapreso e al fine di valorizzare ulteriormente il centro storico, anche come opportunità di sviluppo economico, culturale e turistico, l’attuale Amministrazione Comunale ha deciso di concentrare la propria attenzione sulle piazze, le strade e i percorsi pedonali, ossia sugli spazi aperti e pubblici che, se riqualificati con un criterio unitari, saprebbero conferire al centro storico nella sua interezza una qualità e vivibilità ancora maggiori.

Si è cercato di immaginare un futuro per Pieve di Cento seguendo questa linea di pensiero, ma si è ben presto riscontrato che gli strumenti convenzionali (piani urbanistici), erano limitanti rispetto a temi e obiettivi simili.

 

Il Piano Generale del Traffico Urbano e il Bando della Regione Emilia Romagna  (2010-11)

Tra il 2010 e il 2011 l’Amministrazione comunale ha realizzato un Piano Generale del Traffico Urbano che ha consentito di identificare i criteri per regolamentare le modalità di utilizzo della rete viaria e migliorare la qualità urbana della strada nel suo ruolo di spazio pubblico plurifunzionale. 

Attenzione particolare è stata riservata al centro storico per il quale il PGTU ha stabilito che gli interventi di regolamentazione della mobilità si configurano anche come processo di progressiva valorizzazione dello spazio pubblico.

A partire dall’attuazione del Piano dovrà essere assicurata la continuità dei percorsi pedonali intervenendo in quei tratti di strade che oggi ne risultano privi e facendo in modo che i percorsi pedonali divengano una rete continua di pavimentazioni raccordate al carattere urbano di Pieve, a completamento delle facciate dei suoi isolati. Si dovrà ad esempio valorizzare ed enfatizzare l’istituzione dell’intero centro storico come zona 30. Gli ingressi saranno individuati sia da un’idonea segnaletica e con criteri di disegno urbano che enfatizzano l’idea dell’accesso. Tutti gli accessi alla zona 30-Centro Storico saranno caratterizzati da rotatorie compatte o da minirotatorie che con la loro morfologia e pavimentazione prepareranno il passaggio dalla circonvallazione e dalle arterie esterne alla zona 30.

Nel 2011 la Regione Emilia Romagna ha emanato un  bando dal titolo”Concorsi di architettura  per la riqualificazione urbana”.

Grazie al PGTU il Comune di Pieve di Cento ha partecipato al Concorso proponendo due temi progettuali:

  1. la definizione di un “Abaco degli interventi” sulla pavimentazione e sull’arredo del Centro Storico, attraverso cui garantire la qualità e l’omogeneità degli interventi futuri;
  2. la progettazione preliminare di un primo intervento importante: ossia la pedonalizzazione e la nuova pavimentazione dell’area di fronte alla Rocca, oltre che la sistemazione dello spazio verde adiacente, attuando quanto previsto dal PGTU

La Regione ha selezionato complessivamente 19 proposte (fra le 105 presentate) e la proposta di Pieve di Cento si è classificata al 7° posto (3° fra i Comuni con meno di 15.000 abitanti).  

Dei concorsi di architettura promossi dalla Regione Emilia-Romagna si parla nella puntata di Vista da Vicino, il magazine televisivo della Giunta regionale. Nella puntata si documentano gli incontri di Smart City e le proposte delle amministrazioni vincitrici del bando, fra cuiPIEVE DI CENTO che saranno alla base dei concorsi di architettura. 

"Vista da vicino" è visibile anche sul sito della Regione, su Youtube e su Facebook.   

  Vista da vicina - screenshot

Vai alla puntata di Vista da Vicino (YouTube)

 

Il Concorso di Progettazione (2012-13)

Pochi mesi dopo l’aggiudicazione del finanziamento, Pieve è stata colpita dalla tragedia del terremoto del 20 e 29 maggio.

La voglia di ripartire subito, di rivedere il prima possibile “Pieve più bella di prima” e l’ostinata  convinzione che il futuro della città sia racchiuso nella sua storia e nella bellezza del suo centro storico, hanno spinto Comune e Regione a procedere ugualmente.

Il Concorso si è quindi svolto fra l’emergenza post sisma e la necessità di avviare la ricostruzione: hanno partecipato 31 progettisti, di cui 30 ammessi, che hanno dovuto misurarsi con un bando curato nei minimi dettagli e che metteva in palio un premio in denaro per i primi cinque classificati, ma soprattutto consentiva all’amministrazione Comunale di affidare al progettista vincitore la progettazione definitiva ed esecutiva della riqualificazione dell’area della Rocca.

Il progetto vincitore è del giovane architetto Valentina Casotti, 27 anni, di Reggio Emilia. Secondo la Commissione Giudicatrice il progetto vincitore presenta un’elevata qualità architettonica delle proposte progettuali dell’ABACO degli interventi e del progetto preliminare dell’area antistante la Rocca, riorganizzando coerentemente gli spazi verdi, i percorsi pedonali e ciclabili e lo spazio della piazza in una soluzione che mette in risalto le emergenze architettoniche della Rocca e di Porta Bologna.

Ora Pieve di Cento ha in mano un prezioso strumento e una grande occasione per disegnare il proprio futuro nel rispetto della propria storia. Un futuro in cui coesione sociale, qualità urbana, qualità della vita ed eccellenze culturali possano coesistere Per essere un piccolo esempio per il nostro grande Paese.

I MATERIALI

... le fasi e i materiali relativi al concorso>>

... il rapporto dell'attività svolta e delle riflessioni emerse nel Laboratorio partecipato del 3 marzo>>

Le tavole di progetto dei primi cinque classificati:

  1. ... Valentina Casotti>>
  2. ... Gianfranco Franchi>>
  3. ... Davide Randi>>
  4. ... Francesco Barbagli (in rappresentanza di un Raggruppamento Temporaneo di Professionisti)>>
  5. ... Marcello Cova (in rappresentanza di un Raggruppamento Temporaneo di Professionisti)>>

 
CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Martedì 28 maggio 2013, a un anno esatto dal sisma e alla presenza dell'assessore regionale alla riqualificazione urbana Sabrina Freda, l'amministrazione comunale ha premiato i primi cinque classificati ha inaugurato una mostra sulle diverse proposte progettuali. L'evento, "Architettura e cultura per il futuro di Pieve", si è tenuto presso il Museo Magi '900.

La giovanissima vincitrice, la ventisettenne reggiana Valentina Casotti, che per la realizzazione del progetto si è avvalsa della collaborazione del collega Filippo Giglioli, ha dichiarato che il centro storico di Pieve ha il pregio di essere un nucleo compatto di grande importanza artistica e culturale, ricco di episodi architettonici di qualità e memoria storica, come le quattro porte che ne segnano l'ingresso, i passaggi porticati, ma soprattutto la Rocca trecentesca, che merita di essere valorizzata come monumento identitario. Chiamata a progettare sul recupero di quello spazio ha quindi spiegato che E' importante che si riesca a dare un'unicità al luogo perchè i suoi cittadini, ma anche i visitatori, possano riscoprire le sue bellezze architettoniche. Scopo del nostro progetto è ridare vita ad una parte di centro storico oggi trascurata, che non permette di far percepire completamente a cittadini e visitatori la sua bellezza e la sua importanza storica. L’obiettivo che ci si prefigge, quindi, non è solo quello di realizzare un arredo urbano di qualità o riorganizzare il traffico veicolare, ma soprattutto è quello di realizzare una nuova piazza, nel senso storico del termine, riacquistando l’identità e il senso di appartenenza dei suoi cittadini, riuscendo anche ad integrarsi con le presenze urbanizzate del contesto per riacquistare il ruolo di centralità urbana.

Terminata la cerimonia, la giornata ha trovato degna conclusione in serata con un Incontro con Alessandro Bergonzoni. 

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LE PERSONE

gli amministratori

Sabrina Freda, Assessore all’ambiente e riqualificazione urbana della Regione Emilia Romagna

Sergio Maccagnani, Sindaco di Pieve di Cento

Luca Borsari, Assessore ai lavori pubblici e ambiente del Comune di Pieve di Cento

la commissione giudicatrice

Antonella Mantarro, Presidente

Nullo Bellodi, membro

Keoma Ambrogio, membro

Salvatore Deieso, Segretario verbalizzante

i primi cinque classificati

  1. ... Valentina Casotti>>
  2. ... Gianfranco Franchi>>
  3. ... Davide Randi>>
  4. ... Francesco Barbagli>> (in rappresentanza di un Raggruppamento Temporaneo di Professionisti)
  5. ... Marcello Cova>> (in rappresentanza di un Raggruppamento Temporaneo di Professionisti)

si ringraziano:

Graziano Campanini, staff del Sindaco

Giulio Bargellini, Proprietario del Museo Magi

Staff del Museo Magi

Roberta Fregonese, Responsabile comunicazione Comune di Pieve di Cento

Guido Taddia, Rilievo topografico dell’area circostante la Rocca

Daniele Lugaresi, Indagine preliminare sulle alberature

Alberto Bertocchi, Supporto all’Ufficio Tecnico per la promozione del concorso

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