Ciak, sipario: Io, don Giovanni
di C.Saura – Austria, Italia, Spagna 2009
| Cosa |
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| Quando |
29/02/2012 da 08:45 pm al 11:00 pm |
| Dove | Teatro Comunale "Alice Zeppilli" – Palazzo Comunale, Piazza Andrea Costa 17 |
| Persona di riferimento | cultura@comune.pievedicento.bo.it |
| Recapito telefonico per contatti | 051 6862 620 |
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Cinema digitale: una scelta di film di qualità per adulti e bambini.
mercoledì 29 febbraio - ore 20:45
appuntamento del cartellone per i grandi con
con
Io, don GiovanniDrammatico
Un film di Carlos Saura. Con Lorenzo Balducci, Lino Guanciale, Emilia Verginelli, Tobias Moretti, Elena Cucci, Ennio Fantastichini, Ketevan Kemolidze, Sergio Foresti, Borja Quiza, Carlo Lepore, Francesca Inaudi, Franco Interlenghi, Cristina Giannelli Drammatico, durata 127 min. - Austria, Italia, Spagna 2009 - Lucky Red
Venezia, 1763. Lorenzo Da Ponte è un ebreo convertito, battezzato a dieci anni perché il padre potesse passare a nuove nozze con una cristiana. Assunto il cognome del vescovo che gli impartì il sacramento, ordinato sacerdote ma cresciuto a immagine e somiglianza di Giacomo Casanova, Lorenzo compone versi contro la Chiesa, dissipa i denari al gioco e i sentimenti nell'adulterio. Denunciato da un tipografo viene giudicato dall'Inquisizione veneziana e condannato a quindici anni di esilio. Casanova, persuaso del talento letterario e amatorio del suo protetto, lo raccomanda a Vienna ad Antonio Salieri. Nella città della musica, Lorenzo incontrerà Mozart, inesauribile compositore, provato dalla malattia e dai debiti. Diviso tra la passione di un insidioso soprano e l'amore di una giovinetta virtuosa, Lorenzo scriverà il libretto del Don Giovanni, sposando le note di Mozart e precipitando all'inferno il suo passato libertino.
La figura di Don Giovanni nel cinema è davvero considerevole. Apprezzabile è la traduzione cinematografica di Carlos Saura. Il punto di vista del regista spagnolo è quello di Lorenzo Da Ponte, poeta e librettista che si inserì nell'illustre schiera di letterati attratti dalla storia esemplare di Don Giovanni.
Sovrapponendo il mito del seduttore con tre figure storiche, Da Ponte, Mozart e Casanova, Saura intreccia e converge il personaggio con la persona, l'azione fantastica con la cronaca di quell'azione. L'autore è preciso e istruito nel cogliere attraverso i suoi personaggi il crepuscolo del Settecento. La classe sociale e l'anarchico modello di vita di Don Giovanni, come pure di Da Ponte e Casanova, erano destinate a soccombere sotto l'onda rivoluzionaria della morale borghese. Se Don Giovanni canterà nell'opera il gran rifiuto di rinnegare le proprie gesta persino alle soglie dell'inferno, Da Ponte, meno eroicamente e meno ostinatamente, si accompagnerà con una consorte fino a New York, dove si spegnerà quasi novantenne. Io, Don Giovanni solleva ancora una volta la questione dell'opera lirica sullo schermo e risponde con un film impegnato parimenti sugli aspetti musicali e su quelli cinematografici. L'impatto e l'espressività del canto trovano un adeguato corrispettivo nella recitazione e nella fisicità degli attori cinematografici: ogni “voce” vive in scena e in schermo mantenendo la propria squisita individualità. Contrappunto inedito che prova a conciliare immagine, musica e parola.
biglietti in vendita presso l'URP:
minori di 11 anni: € 3
adulti: € 5
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