Ciak, sipario: Arrietty
di H. Yonebayashi – Giappone 2010
| Cosa |
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| Quando |
04/12/2011 da 04:00 pm al 06:00 pm |
| Dove | Teatro Comunale "Alice Zeppilli" – Palazzo Comunale, Piazza Andrea Costa 17 |
| Persona di riferimento | cultura@comune.pievedicento.bo.it |
| Recapito telefonico per contatti | 051 6862 620 |
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Cinema digitale: una scelta di film di qualità per adulti e bambini.
Il primo appuntamento della stagione 2011-12 è
domenica 4 dicembre - ore 16:00
con
Arrietty
Animazione
Un film di Hiromasa Yonebayashi. Con Mirai Shida, Ryûnosuke Kamiki, Shinobu Ôtake, Keiko Takeshita, Tatsuya Fujiwara, Tomokazu Miura, Kirin Kiki Titolo originale Karigurashi no Arrietty. Ratings: Kids, durata 94 min. - Giappone 2010 - Lucky Red
Sotto il pavimento di una grande casa nella campagna di Tokyo, vive la quattordicenne Arrietty con la madre e il padre. Sono una famiglia di “rubacchiotti”, alti dieci centimetri, che prendono in prestito dagli umani tutto ciò che serve loro per sopravvivere ma in piccolissime quantità, in modo che nessuno se ne accorga e possa scoprire la loro esistenza. Arrietty, però, in una delle sue incursioni nel giardino della casa viene vista da Sho, un ragazzino umano di 12 anni che soggiorna lì, presso la zia, in attesa di una rischiosa operazione al cuore. Nonostante la cosa scateni il terrore nei genitori, che si preparano immediatamente a traslocare, Arrietty capisce di potersi fidare di Sho e tra i due nasce una breve ma importante amicizia.
Un delizioso film d’animazione. La ricostruzione del piccolo mondo, in tutto simile al nostro, solo più umile, consapevole e fantasioso, per l’uso inventivo che fa degli oggetti degli uomini, è oggetto di meraviglia e di bellezza, mentre il sentimento nasce dalla creazione del rapporto tra Arrietty e Sho, che è assente nel romanzo e ricorda da vicino quello di Memole e Mariel, nell’anime tratto dal manga di Yasuhiro Nagura; l’umorismo, infine, nasce dal personaggio caricaturale della governante della casa, ossessionata dagli ometti quanto Gargamella dai puffi.
Al tema già sovente esplorato della comunicazione tra esseri diversi e del valore della fiducia reciproca, trattato con straordinaria delicatezza e dignità, si aggiunge in questo film quello sociale di una modalità di vivere che “prende a prestito” ciò di cui necessita, relegando nell’inutilità il denaro e sintonizzandosi sull’odierno tempo di crisi.
biglietti in vendita presso l'URP:
minori di 11 anni: € 3 - abbonamento a sei spettacoli: € 15
adulti: € 5
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con la collaborazione di:



