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La qualità dell'aria

Il prossimo mese un monitoraggio presso le Scuole Medie
La qualità dell'aria

Come condiviso in Consiglio Comunale, il Comune di Pieve ha richiesto ad ARPA Emilia Romagna di effettuare una campagna di monitoraggio della qualità dell'aria. A partire da lunedì 28 gennaio, infatti, nelle vicinanze del plesso che ospita le Scuole Medie di Pieve, sarà posizionata una stazione di monitoraggio della qualità dell'aria

I rilievi saranno effettuati mediante un laboratorio mobile, cioè mediante un veicolo attrezzato con le medesime tipologie di apparecchiature utilizzate anche nelle centraline automatiche della Rete Regionale di monitoraggio della Qualità dell'Aria. Gli inquinanti di cui si misureranno le concentrazioni sono:
  • Particolato PM10
  • Particolato PM2.5
  • Ossidi di azoto, e più esattamente biossido di azoto (NO2), monossido di azoto (NO) e la loro somma, comunemente indicata come NOx
  • Monossido di carbonio (CO)
  • Benzene (C6H6)
  • Ozono (O3)
A questi parametri, rilevati direttamente dalle apparecchiature in dotazione al laboratorio mobile, se ne aggiungeranno altri mediante successive analisi di laboratorio: gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e gli elementi chimici Arsenico (As), Cadmio (Cd), Nichel (Ni) e Piombo (Pb). Le analisi saranno condotte sui medesimi campioni di particolato prelevati per la quantificazione del PM10.
Le misure forniranno dati di concentrazioni medie orarie per ossidi di azoto, monossido di carbonio, benzene e ozono, mentre per PM10 e PM2.5 si otterranno concentrazioni medie giornaliere. Per gli inquinanti quantificati con analisi di laboratorio si otterranno invece concentrazioni medie riferite all'intera campagna di monitoraggio. 
I risultati dei rilievi saranno confrontati con i limiti posti dalla normativa per le concentrazioni medie annuali, giornaliere e annuali. Durante la stagione invernale in linea di massima gli inquinanti che più frequentemente si avvicinano ai limiti, talvolta superandoli, sono il PM10 ed il biossido di azoto. Questo avviene in quanto durante la stagione fredda può verificarsi l'effetto combinato di due fattori: condizioni atmosferiche che favoriscono l'accumulo degli inquinanti e cospicue emissioni derivanti dagli impianti di riscaldamento.
 
I dati della campagna di monitoraggio saranno valutati anche confrontandoli con quelli registrati, nello stesso periodo, da  alcune centraline della rete regionale. Tale confronto consentirà di determinare con quale postazione fissa si abbiano le maggiori analogie, e quindi di ipotizzare quali possano essere i rischi di superamento dei limiti posti per le concentrazioni annuali. 
Un primo resoconto parziale (non comprensivo dei risultati delle analisi di laboratorio), privo di commenti, molto schematico, con pochi grafici riassuntivi, sarà inviato all'incirca nel giro di un paio di mesi dalla fine del monitoraggio. Invece una relazione tecnica dettagliata, che riporti chiarimenti approfonditi sulle condizioni di qualità dell'aria desumibili dai dati, sarà inviata in tempi più lunghi, e potrebbe richiedere anche una decina di mesi.

questo link sono spiegati i valori utilizzati per calcolare l'IQA, l'Indice di Qualità dell'Aria, ovvero gli elementi che consentono di stabilire il grado di inquinamento atmosferico, importante fattore di rischio per la salute umana. 

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