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Una Scuola che consuma la metà

In estate gli interventi di riqualificazione energetica delle Scuole Medie
Una Scuola che consuma la metà

Oggi le Scuole medie “A. Gessi” sono sicuramente l’edificio pubblico più “energivoro” di Pieve.

Per riscaldarlo spendiamo mediamente, ogni anno, circa 45.000 euro: la sua struttura con pilastri in cemento armato, le sue tante e ormai vecchie finestre causano un’enorme dispersione del calore e quindi un alto spreco di energia, oltre che una difficoltà a garantire ai ragazzi che vi studiano e a tutti coloro che vi lavorano un comfort adeguato.

Questa situazione è ovviamente inaccettabile, sia rispetto alla necessità di contenere la spesa  pubblica, che rispetto alla necessità e al dovere di risparmiare energia per il bene del nostro Pianeta.

Per questo motivo l’Amministrazione comunale aveva inserito la riqualificazione energetica delle scuole medie fra gli obiettivi di questo mandato e l’aveva indicata fra le azioni del Piano Energetico Comunale approvato nel 2014.

Ma come e dove trovare i soldi (tanti!) necessari per un simile intervento?

Come Comune abbiamo innanzitutto progettato l’intervento previsto, definendo così l’importo necessario: 750.000 €. Il progetto è stato candidato ad un bando della Regione e ha ottenuto un finanziamento europeo (POR-FESR) di circa 167.000 euro. Grazie al progetto si è potuto inoltre verificare che un simile intervento può accedere a un contributo statale di 247.000 euro in virtù del DM 16/02/2016 (il cosiddetto “Conto Termico2.0”).

A quel punto, per i rimanenti 335.000 euro, l’Amministrazione Comunale ha deciso di richiedere un mutuo ventennale alla Cassa Depositi e Prestiti, con l’impegno a non gravare sulla spesa corrente: infatti, grazie all’intervento di riqualificazione che sta per essere realizzato, per riscaldare le scuole medie spenderemo la metà di quello che spendiamo oggi (30.000 mc di gas metano risparmiati!), e il risparmio economico ottenuto consentirà abbondantemente di pagare la rata del mutuo e di avere anche un minimo risparmio sulla spesa corrente annuale!

Abbiamo così, sulla base di queste condizioni, approvato il progetto esecutivo e in questi giorni si stanno completando le procedure di affidamento dei lavori. Il cantiere è iniziato a fine giugno e sarà ultimato, nel suo complesso, entro la fine di ottobre ma entro il 15 settembre per la parte che interessa l’interno della scuola, consentendo così ai nostri ragazzi di iniziare regolarmente l’anno scolastico.

Gli interventi previsti consistono in: realizzazione di un isolamento a “cappotto” delle pareti esterne e isolamento della copertura, installazione di nuove finestre in alluminio a “taglio termico” (con ottime caratteristiche termiche e acustiche), rifacimento della rete di distribuzione del riscaldamento con sostituzione di tutti i corpi scaldanti e infine installazione di un impianto fotovoltaico di circa 20 KW.

Essendo previsto un isolamento esterno delle pareti (un cappotto, appunto, di14 cmdi spessore!) la scuola cambierà anche il suo aspetto estetico, e per questo il Comune ha voluto coinvolgere gli studenti nella scelta del nuovo colore da dare alle loro scuola. Ai ragazzi è stato presentato tutto il progetto e poi sono state fatte tre proposte di colorazione. Così, il giorno 1 giugno, tutti i ragazzi hanno potuto esprimere la loro preferenza attraverso il sondaggio “Di che colore vuoi il cappotto nuovo?”

Questo il risultato:

OPZIONE 1 (GIALLO-GRIGIO) :  VOTI OTTENUTI 59 

OPZIONE 2 (GIALLO-ARANCIONE) : VOTI OTTENUTI 92

OPZIONE 3 (MARRONE-BEIGE) :VOTI OTTENUTI 57

La scelta più votata dai ragazzi è quindi stata la proposta numero 2, e allora possiamo dire a loro e a tutta la Comunità che la “nuova” scuola media sarà colorata di giallo e arancione!

Insieme agli interventi attualmente in corso per l’efficientamento dell’illuminazione pubblica, con questo progetto il Comune di Pieve vuole fare la sua parte per il bene dell’Ambiente, nonostante l’enorme ostacolo della scarsità di risorse economiche. Questo è stato possibile solo concependo il risparmio energetico anche come un investimento economico, oltre che ambientale. Fare tutto questo applicandolo su una scuola, aggiunge certamente un ulteriore carico di responsabilità, ma arricchisce al tempo stesso il progetto di una grande speranza: riuscire a dare il doveroso buon esempio, in particolare ai nostri ragazzi.

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