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Le larve di processionaria abbandonano i nidi

I trattamenti consigliati
Le larve di processionaria abbandonano i nidi

Anche quest’anno, con l’innalzarsi delle temperature, le larve (bruchi) di processionaria del pino presenti all’interno dei nidi non preventivamente distrutti, riprendono a nutrirsi e, una volta terminato lo sviluppo, scendendo in processione fino al suolo, dove s'interrano per trasformarsi prima in crisalide e successivamente in adulto (farfalla).
Il contatto con le larve comporta un serio rischio per la salute delle persone e degli animali domestici.
Le larve svernanti sono molto pericolose, in quanto provviste di microscopici peli urticanti. Questi peli, che contengono sostanze proteiche liberatrici di istamina (e quindi ad azione fortemente irritante nei confronti dell’uomo), vengono facilmente dispersi nell’ambiente e possono provocare gravi infiammazioni cutanee, oculari, alle mucose e alle vie respiratorie a persone e animali che vengano involontariamente a contatto con essi. Per questo motivo non vanno toccati i nidi invernali (anche se abbandonati e) e, soprattutto, le larve mature. Può rivelarsi pericoloso anche trattenersi al disotto alle piante infestate o nelle loro vicinanze.
Ove sia ancora possibile, si raccomanda di effettuare la raccolta e la distruzione dei nidi, anche se completamente abbandonati. Sono invece sconsigliati trattamenti insetticidi sulle larve. Questi trattamenti avrebbero un impatto negativo sull’ambiente e non impedirebbero in nessun modo la dispersione dei peli urticanti e quindi il possibile danno alle persone.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare i tecnici del C.A.A. “Giorgio Nicoli” S.r.l. (051/6802227) oppure rferrari@caa.it.

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