Maccheroni al pettine

Maccheroni al pettine, lasagne al ragù, tagliatelle, tortellini in brodo, tortelloni di ricotta, mortadella... 

 

Il “saper mangiare bene” è, da sempre, una caratteristica dell’Emilia e, in particolar modo, della terra del centopievese. Numerosi sono i locali storici e, numerosi, sono gli artisti che hanno dedicato opere al cibo; basta pensare a Annibale Carracci con la “Macelleria” o con il “Mangiafagioli”, (la pasta e fagioli, un altro grande piatto della tradizione contadina) due specchi della realtà contadina e gastronomica di questa terra. Oppure, per stare in zona, a Giovan Francesco Barbieri, detto il Guercino, che  nell’opera “La cena in Emmaus”, presente nella Pinacoteca Civica di Cento, raffigura una tavola imbandita con prodotti tipici della zona, compresa una “pagnotta ferrarese”.

 

Maccheroni al pettine

maccheroni al pettine

Come si fanno? Dalla sfoglia tirata a mano con il mattarello si ritagliano dei quadretti che vengono arrotolati su una bacchetta e poi passati sul "pettine", in tal modo il maccherone acquisisce la caratteristica striatura.

Cos'è il pettine? è quello del vecchio telaio, usato un tempo dalle massaie per la tessitura

Come si condiscono? Con ragù tradizionale alla bolognese (a base di carne di manzo e maiale e eventualmente con piselli); con le verdure (peperoni, olive, pomodori, e peperoncino); con spek, zucchine, pomodori e panna; alla Pievese (un ragù a base di cotechino di maiale).

Quando assaggiarli? Ogni anno, tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, a Pieve si celebra una Sagra del Maccherone al Pettine organizzata dalla ProLoco