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La Partecipanza agraria

 partecipanzaL'istituto della Partecipanza Agraria, di Pieve di Cento, e' uno dei pochi tuttora esistenti in Italia. Ufficialmente la Partecipanza a Pieve e' nata per scissione da quella centese nel 1460, ma numerosi documenti la fanno risalire al XII secolo.

Sorta come concessione comunitaria di terreno da parte del signore del luogo a vari capifamiglia, che si impegnavano a bonificarlo, dissodarlo e coltivarlo, la Partecipanza Agraria ha mantenuto inalterate fino ad oggi le sue strutture legislative fondamentali e l'assetto territoriale originario. I cittadini che ne fanno parte e che hanno l'obbligo della residenza nel Comune, i cosiddetti "partecipanti", si distinguono tuttora per l'antica e rigida selezione del diritto di appartenenza ad un limitato gruppo di cognomi originari.

Ogni vent'anni ai capifamiglia maschi residenti ed aventi diritto viene ridistribuita una quota della terra comune, il cosiddetto "capo". L'ultima divisione, avvenuta nel 1999, ha visto partecipare 786 "capisti".

In coincidenza con la redistribuzione dei terreni della Partecipanza Agraria ha luogo ogni vent'anni la processione del Crocifisso della Collegiata di Santa Maria Maggiore.

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