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Museo della canapa

Porta Asìa
 Porta Asìa
 Via Circonvallazione Levante
 Servizio Cultura Unione Reno Galliera  tel. 051 8904821
 Non accessibile alle persone con   disabilità

La storia della lavorazione della canapa è raccontata in "A gh'è al dievel tra i canvaz" ("C'è il diavolo fra la canapa"), da un antica filastrocca emiliana, il primo documentario che ripercorre la storia della coltivazione gloriosa della canapa nel territorio tra Bologna e Ferrara. Realizzato da Andrea Melloni, promosso e coordinato dall'Unione Reno Galliera e dal Museo della Civiltà Contadina - Istituzione villa Smeraldi, "A gh'è al dievel tra i canvaz" è stato realizzato grazie al sostegno della legge regionale 18/2000 su progetto "Trame Identitarie" dell'IBACN - Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali.

Qui il link al documentario, visibile su YouTube o Vimeo

L'ANTICA PORTA E LA CANAPA

Porta Asìa svolge la funzione di contenitore di “cimeli” che documentano la fonte economica più redditizia  a Pieve, dall’ottocento fino agli anni sessanta del novecento, ovvero la lavorazione della canapa; questa attività coinvolgeva settori legati all’agricoltura, al commercio, all’artigianato e alle prime industrie locali. E’ per ciò che questo luogo è, più degli altri, il museo dei pievesi. Lì sono esposte le testimonianze vissute di tutto ciò che riguardava il trattamento di questa fibra naturale, dalle sementi al prodotto finito.

 

Sono gli strumenti del mestiere, quelli del contadino che la canapa la produceva, del gargiolaio che la raffinava, della filatrice che la trasformava in gomitoli di filo, della tessitrice che ne ricavava la tela. Sono oggetti rudimentali, logori perché a lungo impugnati da mani forti, abili, nodose, instancabili; guardandoli sembra di sentire ancora il calore umano e il sudore trasmesso in quegli umili manici, in quelle corde ordinate, sopra quei pettini appuntiti.

Il lavoro legato alla canapa in tutte le sue fasi, era un’arte paziente, fatta di fatica, abilità, perizia, dedizione, esperienza; la canapa era una ricchezza che permetteva alla stragrande maggioranza dei pievesi di vivere e far vivere la propria famiglia; questo elemento vitale spronava anche l’orgoglio locale mirante ad ottenere un prodotto di alta qualità e pregio. La canapa di queste zone era fra le più quotate, sia per il colore, sia per la robustezza della fibra.

 museo della canapa

Il nuovo allestimento, inaugurato all'inizio del 2013, consente al visitatore di ripercorrere la storia della coltivazione della canapa e in particolare la realizzazione del cordame, fase di lavoro che impegnò maggiormente i pievesi.

Il museo, situato all'interno di Porta Asìa, è aperto su richiesta previo contatto con l'Ufficio Cultura dell'Unione Reno Galliera.

Approfondimenti, immagini, calendario degli eventi culturali e altri contenuti sono consultabili sulla app PIEVE WELCOME. 

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